Sindrome da rientro e aumento di peso, ecco dieta e regole per combattere la condizione post vacanza

Sindrome da rientro e aumento di peso, ecco dieta e regole per combattere la condizione post vacanza
Sindrome da rientro e aumento di peso, ecco dieta e regole per combattere la condizione post vacanza
di Angela Casano
Sabato 10 Settembre 2022, 14:51 - Ultimo agg. 22 Settembre, 12:53
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Ora che le vacanze estive sono un ricordo lontano, ritornare alla solita routine potrebbe essere un problema. Riprendere le proprie abitudini, il lavoro e lo stress psico-fisico che ne comporta, può essere infatti fonte di angoscia e disorientamento per alcuni giorni o addirittura settimane. Anche il nostro corpo ha subito dei cambiamenti durante le vacanze e al ritorno non è così semplice riprendere il giusto ritmo. Per questo si parla di "sindrome da rientro". Come combatterla?

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Sindrome da rientro

Quei 2-3 chilogrammi di peso in più che molti prendono, tra cene e aperitivi sulla spiaggia, possono rendere più difficile superare la cosiddetta sindrome da rientro. Un aumento di peso, anche se lieve, può creare uno squilibrio ormonale che, a sua volta, può peggiorarne i sintomi, allungandone di fatto la durata.

«Se l'effetto benefico delle vacanze sembra sparire in fretta, il ripristino della routine per circa la metà degli italiani,
soprattutto donne, si associa a stress e preoccupazioni» - dichiara Annamaria Colao, presidente della Società Italiana di Endocrinologia (SIE) e Ordinario di Endocrinologia all'università Federico II di Napoli. 

Poi continua: «È la cosiddetta sindrome da rientro, non una patologia che troviamo sui manuali di medicina, ma a tutti gli effetti una condizione reale che molti sperimentano dopo un periodo più o meno lungo di vacanza soprattutto d'estate. Si tratta di una risposta psico-fisica, caratterizzata da ansia, insonnia, irritabilità e stanchezza, che si prova al ritorno a una normalità diversa da quella rilassante e spensierata della vacanza».

Chi ne soffre

«Secondo le stime della SIE, ne soffre fino al 45% della popolazione con una frequenza che nelle donne è da 2 a 3 volte maggiore rispetto agli uomini», precisa Colao. Poi sottolinea: «Un affaticamento che è in crescita anche a causa del long-covid che ha proprio la stanchezza profonda come sintomo principale. La sindrome da rientro, ha in genere natura breve e transitoria e dura da un paio di giorni a una settimana».

«Ci sono ormai numerose evidenze scientifiche che mostrano la presenza di un legame a doppio filo tra aumento di peso e ansia e depressione. In particolare - continua - lo stato infiammatorio causato da un aumento di peso anche lieve, può creare uno squilibrio ormonale mandando in tilt il sistema che trasforma il progesterone in allopregnanolone, l'ormone del benessere e aumentando i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress. Questo, predisponendo ad ansia e stanchezza, oltre a peggiorare i sintomi della sindrome da rientro, in particolare l'affaticamento, ne può allungare la durata», conclude così Annamaria Colao, presidente della Società Italiana di Endocrinologia.

Da cosa dipende

In sostanza, coloro che mantengono il proprio peso forma in vacanza superano meglio e prima i fastidiosi sintomi del ritorno alla routine, ad esempio dopo due o quattro giorni, rispetto a chi invece ha messo su qualche chilo di troppo che può rendere più difficile smaltire la mancanza di energia che dipende proprio dalla fluttuazione degli ormoni come il progesterone e il cortisolo.

I consigli di Annamaria Colao

La buona notizia è che il nostro organismo può essere aiutato a superare più velocemente gli effetti della sindrome da rientro, seguendo qualche piccolo accorgimento: «La prima regola è cercare di mantenere un buon ritmo sonno-veglia, rispettando il proprio orologio biologico: grazie a un'adeguata quantità di riposo e mantenendo orari regolari si possono recuperare le energie e si favorisce un buon equilibrio ormonale», raccomanda Colao.

Poi continua: «Altrettanto importante la dieta, che deve essere varia ed equilibrata: assicurarsi energia non significa consumare troppi zuccheri, che al contrario possono accentuare la sensazione di stanchezza, ma seguire un'alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali integrali. Fondamentale infine l'esercizio fisico: la stanchezza da sport è sana, regala endorfine che aumentano il buonumore e mantiene in forma evitando la spossatezza da chili di troppo, ma soprattutto muoversi con costanza nel lungo periodo regala energia, perché migliorano i processi metabolici e quindi l'utilizzo di energia da parte dell'organismo».

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