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Maître chocolatier napoletani: le Uova di Pasqua più preziose e creative

Sabato 2 Aprile 2022 di Salvio Parisi
Maître chocolatier napoletani: le Uova di Pasqua più preziose e creative

Poche settimane alla Santa Pasqua e benchè così avara questa Primavera ci scandisce colori, clima, natura in fiore e festività. Si apre ufficialmente la caccia alle «uova di cioccolato» più preziose e gourmand, più originali, artistiche, ghiotte o famose.

È davvero tempo di peccati di gola: in giro per le vetrine in città o sul web e i social si ricercano varietà di cacao e di cioccolati, decori e guarnizioni, nudi o package preziosi con sorprese inedite o da personalizzare.

 

L’arte pasticciera partenopea e la creatività delle cioccolaterie di casa nostra non risparmiano di certo i promo e gli showcase che già da giorni ingolosiscono anche i più irriducibili cultori del fitness e della linea perfetta.

Ecco una breve (e di certo parziale) guida all’assaggio e all’acquisto dell’uovo che può stupire occhio e palato, attraversando storia e geografia dei nostri territori, maestrìa e innovazione di alcuni tra i migliori artigiani campani, al netto di prestigiose selezioni di cacao e di grandi cioccolati fondenti, bianchi, ruby, a latte o “fusion” con ogni frutta secca e non solo.

Si parte senz’altro da un numero uno, Pasquale Marigliano: tra i più insigni chocolatier italiani, membro AMPI (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) e ambasciatore italiano del prestigioso Barry Callebaut, le sue uova utilizzano cioccolati sopraffini con fave di cacao attentamente selezionate e provenienti dalle migliori piantagioni del globo. On line o al suo lab-store tra Nola e Ottaviano, le sue creature (è proprio il caso) si chiamano: Nido, Orientale, Asteroide, Neoclassico e Farfalla o ancora Polipo, Pinguino e Principe Azzurro per i più piccini.

Dal Giardino di Ginevra a Casapulla Anna Chiavazzo è senza indugi la signora dei dessert e le sue uova 2022 gemellano due città di magia e storia, Napoli e Venezia: decori che inscenano cuori e corni scaramantici per Partenope o austeri ricami, perline e maschere barocche per la Serenissima.

A pochi passi dal parco archeologico di Pompei De Vivo 1955 è il regno del “fatto a mano”, dove Giustina Faiella è l’ideatrice delle prelibatezze in cioccolato, come lo speciale uovo al fondente e frutta secca intera (dalle nocciole di Giffoni alle mandorle, i pistacchi, i pinoli, l’uvetta…), il ruby con fragoline semi-candite, uno al caramello salato e arachidi e uno più light col riso soffiato.

Di lì a poco si raggiunge Salvatore Gabbiano ovvero Dulcis in Pompei, quasi accanto al Santuario: membro AMPI, virtuoso dell’arte bianca e del cioccolato. Le sue uova “special” con grandi cioccolati (cacao Barry e Valrhona) si chiamano Uovomisù e Ovopastiera e sono orizzontali: il primo è farcito di crema al mascarpone e pan di spagna inzuppato a un delicato liquore al caffè, il secondo con mousse alla pastiera, cubetti di arancia semicandita e crumble alle mandorle.

Entrando in città ci sono tanti possibili pit-stop, ma alcuni assaggi sono decisamente d’obbligo e imperdibili.

Piluc dei fratelli Pipolo in via Consalvo produce da oltre cinquant’anni uno dei cioccolati più suadenti e scioglievoli in centro: assai speciale il loro pralinato di nocciole. Forte della loro lunga esperienza in una delle più antiche “fabbriche” napoletane, Vincenzo racconta anche che le loro uova contengono sorprese realizzate dagli artigiani di San Gregorio Armeno o Torre del Greco e aiutano l’Associazione Accendiamo una Stella Onlus.

Mario Di Costanzo interpreta i new concept della pasticceria e dal suo laboratorio in piazza Cavour in questi giorni lavora a “Isolarium”, una collezione di uova in finissimi cioccolati, patinate da pennellate astratte e tinte lucidissime, dedicate alle nostre isole: verde Ischia, azzurro Capri, multicolor Corricella di Procida, ma anche rosa Maddalena o giallo Vulcano e rosso fuoco Stromboli.

Al Vomero è Il Nudo Napoletano a raccontare l’uovo inedito: fogge inconsuete come le “millerighe” e la trama a reticolo o la guarnizione di mini-tavolette da degustazione oppure con cioccolati al gusto pastiera, caramello, vaniglia, gianduia o ancora con scaglie di wafer, con pistacchi di Bronte e amaretti o con caramello e crumble di biscotto al cacao.

Patròn Gianni Borreca ha persino ideato un contest sui social, dove si vince votando e condividendo.

Gay Odin dal 1894 è l’istituzione e l’origine, con vari punti vendita in città (oltre che a Roma e Milano). È nella storica fabbrica in via Vetriera che Donna Marisa Del Vecchio ha appena presentato il celebre uovo gigante, che per il 2022 è dedicato a Procida Capitale della Cultura col dipinto multicolore della Corricella: «un’isola unica e bellissima, per storia, paesaggio e cultura, da sempre fonte di ispirazione per scrittori, artisti e registi di fama mondiale: non potevamo non dedicarle il nostro uovo gigante, un appuntamento tanto atteso e a cui siamo particolarmente affezionati», come lei stessa ha sottolineato.

In vico Lammatari nel cuore della Sanità c'è un altro veterano del cioccolato partenopeo, lo storico laboratorio Mario Gallucci. È Giuseppe Gallucci ad aprire bottega nel 1890 e a tramandare i segreti dell'arte del cioccolato per le generazioni a venire: dai i nudi artigianali al cioccolato foresta. Le loro uova decorate o nocciolate o le campane e gli animaletti sono un must della tradizione e una garanzia di qualità.

Ultimo aggiornamento: 18:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA