Napoli, all'Hotel Vesuvio la cucina passa in mano allo chef Emanuele Petrosino

Dal prossimo giugno lo chef campano avrà il compito di riorganizzare la cucina del prestigioso hotel

Il Grand Hotel Vesuvio sul lungomare di Napoli
Il Grand Hotel Vesuvio sul lungomare di Napoli
Mercoledì 22 Maggio 2024, 19:00
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Già stella Michelin a “I Portici” di Bologna e subito dopo al “Bianca sul Lago” a Oggiono, Emanuele Petrosino arriva nell’iconico hotel 5 stelle lusso del lungomare di Napoli  per guidare le sue cucine, inclusa quella dello storico Caruso Roof Garden.

Dal prossimo giugno, il talentuoso chef di origini campane ha infatti accettato la proposta dell’azienda di riorganizzare e valorizzare le cucine dell’intera struttura alberghiera. La brigata di cucina del Vesuvio e, primo fra tutti, Giovanni Marzano, Head Chef dell’albergo, hanno accolto con entusiasmo l’arrivo di Petrosino, cui spetterà il compito di rielaborare e supervisionare tutto l’aspetto food del Grand Hotel Vesuvio, a cominciare dal super panoramico ristorante Caruso, senza dimenticare il magnifico Sky Lounge Solarium & Cocktail Bar del decimo piano, La Vesuvietta Bar Bistrot ed in generale l’intera proposta ristorativa del famoso hotel napoletano. Unico albergo della città, forte di oltre 140 anni di storia, ad essere  membro della prestigiosa catena internazionale di hotel di lusso indipendenti, The Leading Hotels of the World.

Classe 1986, nato in provincia di Latina ma con radicatissime origini campane, Petrosino è riuscito in pochi anni a definire un proprio stile, che ha conquistato  sempre più la critica gastronomica, arricchendo il suo bagaglio professionale nelle cucine pluristellate del Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba, del Christopher Coutanceau di La Rochelle in Francia, del Maison Pic a Valenza in Francia, della Taverna Estia di Brusciano al fianco dello chef Francesco Sposito, del Danì Maison di Ischia con Nino di Costanzo. Al ristorante I Portici di Bologna ha avuto  il suo primo incarico di executive chef, riconfermando la stella Michelin di cui il  famoso ristorante si fregiava; da ultimo, in ordine meramente cronologico, alla guida del Bianca sul Lago ad Oggiono, Petrosino ha portato il riconoscimento stellato della Michelin. 

Lui, che nel 2019 fu insignito dalla “bibbia rossa” della ristorazione mondiale del premio “Giovane chef dell’anno”, intraprende con l’arrivo al Grand Hotel Vesuvio una nuova avventura, legata a doppio filo alla storia più alta dell’hotellerie italiana ed internazionale.

Grazie alla determinazione ed alla creatività che da sempre sono il segno distintivo  del suo lavoro e ad una maturità personale e professionale, Emanuele Petrosino saprà scrivere una delle pagine più belle della storia del Grand Hotel Vesuvio e del suo Caruso Roof Garden.  

Emanuele Petrosino, nato a Latina nel 1986, matura la sua passione per la cucina in  famiglia, grazie all’amore per il focolare domestico della nonna.

E la cucina diviene in  breve una scelta di vita, indirizzando i suoi studi all’“Istituto Professionale Alberghiero  De Gennaro” di Vico Equense. L’alternanza scuola-lavoro ed i lunghi periodi lontani da casa forgeranno la sua carriera, costellata di successi e sacrifici: «A grandi riconoscimenti corrispondono grandi responsabilità» è da sempre uno dei suoi motti.

In questa prospettiva, tutte le esperienze lavorative sono state segnanti e formative,  come ad esempio quelle al Coutanceau di La Rochelle, Piazza Duomo di Alba o a Taverna Estia di Brusciano, accrescendo di volta in volta “quel bagaglio” e  contraddistinguendosi in ognuna.

Con l’arrivo al Danì Maison, accantona tecnica e teoria, per dare spazio ad un nuovo modo di vedere la cucina, basato sulla sana insoddisfazione verso qualcosa di “invisibile agli  occhi”. Infatti, il metodo (quasi maniacale) maturato sarà una delle peculiarità che  spingerà la Michelin ad insignirlo del titolo “Giovane Chef Michelin 2019” ed a  conferirgli la stella, dopo soli otto mesi alla guida da executive chef del ristorante de’ “I  Portici Hotel” a Bologna. 

A questo riconoscimento si aggiungeranno la medaglia d’oro del “Gran premio  internazionale della Ristorazione” negli anni 2019, 2020 e 2021; il Premio di “Dire, Fare,  Sognare” nel 2019 nella sezione innovazione per la sua cucina d’autore nel panorama dei “grandi maestri”.

La sete di crescita e la ricerca di una realtà a misura d’uomo, lo hanno spinto sulle rive  del lago di Annone dove ha guidato l’intero comparto gastronomico del Bianca Relais.  Il ristorante “Bianca sul lago by Emanuele Petrosino” è stato la pagina bianca su cui  scrivere le sue idee.

La ricerca di una nuova maturità umana e professionale, di una sfida avvincente  per superare i confini della comfort zone di grande successo costruita nella  dimensione “intimista” del lago, lo hanno spinto a costruire un progetto ambizioso  in uno storico hotel di lusso, affacciato sul golfo più bello del mondo e simbolo  della migliore ospitalità partenopea. Le pagine del Grand Hotel Vesuvio non sono  “bianche” ma, anzi, intrise di storia e tradizioni. Leggerle, rielaborarle e scriverne  di nuove è la grande sfida accettata da Emanuele Petrosino.

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