Mediterrenean Wine Art Fest a Napoli, Coldiretti Campania: «Produzione vendemmia +4%»

Mediterrenean Wine Art Fest a Napoli, Coldiretti Campania: «Produzione vendemmia +4%»
Giovedì 15 Settembre 2022, 13:52
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Tre giorni all'insegna di agroalimentare, agritech, enogastronomia, turismo esperienziale, stili di vita, innovazione ed economia circolare. Oggi è iniziato il Mediterranean wine art fest 2022 presso il complesso monumentale di San Domenico Maggiore nel centro antico di Napoli.

Fino al 18 settembre ci saranno in programma incontri, masterclass e degustazioni divisi tra la sala del Capitolo, la sala del Refettorio minore e il Chiostro. Il festival ha avuto alle 10:00 la cerimonia di apertura: il taglio del nastro con le autorità, tra cui il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, e il comitato promotore del Museo dell'arte, del vino e della vite. 

In relazione al vino campano, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, Assoenologi e Unione italiana vini hanno diffuso dati con previsione di un incremento della produzione del 4% per la vendemmia già in corso. «Un dato positivo che fa sicuramente ben sperare - ha commentato Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania - ma senza dimenticare che c'è ancora tanta strada da fare per la creazione di valore. L'esplosione dei costi di produzione, che si prevede in un +35% per la vendemmia, ci costringe ancor di più a rivedere il nostro sistema organizzativo. Un colpo pesante che non può essere scaricato verso il basso, con il conto tutto sulle spalle dei viticoltori. C'è bisogno di un lavoro intenso sulla crescita dei vini campani sul mercato nazionale ed estero, così come occorre investire in nuove tecnologie, sulla transizione ecologica e sul contrasto ai cambiamenti climatici. Per fare questo dobbiamo spingere sulla cooperazione e sulle filiere.» La campagna 2022 - si legge nel rapporto - si è caratterizzata per una stagione invernale piuttosto calda. Le temperature di 2-3° al di sopra della media si sono protratte fino alla fine di marzo, inizi di aprile. A questi periodi, si sono intervallati impulsi di correnti di aria più fresca caratterizzati da precipitazioni concentrate in pochi giorni. Un esempio si è registrato attorno alla prima decade di aprile, a cavallo proprio del germogliamento. L'alternarsi di temperature più calde e di pochi giorni di pioggia, che hanno rinfrescato l'aria, non ha determinato stress idrico per la vite. Il germogliamento è avvenuto con regolarità nella prima decade di aprile, seguito da un'ottima allegagione. L'elevata temperatura media ha causato un anticipo generalizzato sulle fasi fenologiche della pianta di 7-8 giorni. La buona escursione termica delle temperature giorno/notte fa prevedere un contributo positivo sulla qualità delle uve.

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La superficie vitata della Campania è di oltre 24.000 ettari, di cui il 35% in montagna, il 51% in collina e il 14% in pianura. Sono presenti 4 Docg, 15 Doc, 10 Igt. La produzione di vino in Campania è stata nel 2021 di circa 1,4 milioni di ettolitri, poco più della metà è stata imbottigliata con marchi a denominazione di origine. Della produzione totale i vini rossi e rosati sono il 60%, mentre i vini bianchi il 40%. La produzione di uve è così distribuita: in provincia di Benevento circa il 41%, in provincia di Avellino il 29%, in provincia di Salerno circa 13%, in provincia di Caserta oltre il 9% e in provincia di Napoli si supera l'8%.

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