Ok dal ministero per la rucola a marchio Igp della Piana del Sele

Nella foto  lavorazione rucola della Piana del Sele
Azienda agricola Altamura Pontecagnano
di ivana infantino

Piana del Sele, disco verde dal ministero per la rucola a marchio Igp. Il parere favorevole sulla proposta, avanzata da all’Associazione per la valorizzazione della rucola e di altri prodotti agricoli di IV gamma della Valle del Sele, è stato pubblicato sul numero 171 della Gazzetta Ufficiale. Con il via libera del ministero alle Politiche agricole e forestali, decorsi i 60 giorni previsti per la presentazione di eventuali opposizioni, la richiesta sarà trasmessa alla Commissione europea per il placet definitivo. L’area di produzione comprende otto comuni della provincia di Salerno: Battipaglia, Bellizzi, Eboli, Pontecagnano-Faiano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella e Capaccio-Paestum.

Particolarmente apprezzata, in ambito nazionale, per «l’esaltazione dell’aroma, il gusto gradevolmente piccante, la consistenza croccante e la percettibile sapidità delle foglie», la rucola della Piana ha fatto registrare sui mercati negli ultimi anni un trend in crescita del 2-3 per cento annuo. Con la Piana del Sele che si afferma, a livello nazionale, come una delle più importanti aree di produzione di rucola per il consumo fresco e per la IV gamma. Attualmente la superficie agricola interessata dalla produzione della rucola è di circa 3.100 Ha, con una tendenza annua all’aumento del 3 per cento. La produzione media annua si aggira intorno alle 110 mila tonnellate, pari a circa il 65 per cento del totale nazionale. Nel comparto operano 380 aziende, che si fanno carico della sola fase produttiva, e da 35 imprese che curano sia la fase della produzione che quella della lavorazione e commercializzazione. 



 
Venerdì 27 Luglio 2018, 18:54
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