Nasce la "stanza segreta" del gusto: in un antico palazzo di Napoli ecco la chef room

Nasce la "stanza segreta" del gusto: in un antico palazzo di Napoli ecco la chef room
di Enrica Buongiorno
Mercoledì 5 Ottobre 2022, 12:45 - Ultimo agg. 14:01
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Al primo piano di un palazzo antico del centro storico di Napoli c’è una stanza segreta per gli amanti della buona cucina. È la chef room di “Innovative”, locale al 182 di via Foria, nato da una idea di Giuseppe Scicchitano, terza generazione di ristoratori della famiglia proprietaria dello storico locale ‘A figlia d’o Marenaro. Una sala curata nei minimi dettagli, con un tavolo da otto posti con una porta a vetro sulla cucina, arricchita da un parato pompeiano. L’obiettivo è regalare confort e riservatezza agli ospiti, far sì che possano dialogare direttamente con lo chef, rubandogli magari anche qualche consiglio ai fornelli. Oltre al menù, in questa stanza sarà possibile dar sfogo alle proprie fantasie, chiedendo magari una porzione più abbondante o un abbinamento particolare, sempre facendosi seguire e consigliare da Giuseppe e il suo affiatatissimo staff. 
 

Punto di forza del format di “Innovative” è bilanciare la tradizione familiare sperimentando nuovi piatti e formule. Nascono così cheescake di mare con fresella sbriciolata, ricotta e tartare di gamberi, il crocchè con alici in pane panko a grana fine e provola di agerola, e lo scarpone di mare, una melanzana ripiena di calamari, gamberi, polpo, datterino e crostino di pane. Punto di forza è il crudo di mare: ricci, tartufi, gamberoni, carabineros, cannolicchi e ostriche di 6 tipologie diverse. Tra i crostacei i più richiesti sono i king crab. Ogni giorno il pescato fresco, in bella mostra in vetrina. Sette sono i primi, dal risotto agli abissi ai gamberi alla chitarra rovente. Sei i secondi, dal baccalà sovrano con erbe spontanee alll’astice blu gold su provola stirata e foglia d’oro. 

Cena che può diventare “infiammata” con Giuseppe che mette in scena un vero e proprio show nello sgusciare crostacei e infiammarli. E poi 150 etichette presenti nella carta tra bollicine nostrane e champagne tra i più prestigiosi. Grande presenza di bianchi campani, da tutta Italia, ma anche da Francia, Germania e California, rossi anche argentini. 
 

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