Arriva il sushi di carne made in Campania

Venerdì 16 Luglio 2021
Arriva il sushi di carne made in Campania

Unire la rigorosa tradizione culinaria giapponese all’immensa fantasia dei piatti campani, dando vita a un nuovo progetto gastronomico esclusivo e unico nel suo genere: questo l’obiettivo dell’imprenditore Fabio Coscia e dello Chef napoletano Lino Acunzo, che hanno ideato “Incarni”, un nuovo format di ristorazione fusion con braceria, norcineria e aperitivo. Il sushi di carne è servito, niente salmone o tonno, ma carne e prodotti tipici racchiusi nei classici cilindri di riso: roll con polpettine al ragù, carne alla genovese oppure salsicce e peperoni.

Il sushi partenopeo mette in tavola anche roll con parmigiana di melanzane e alla Nerano con zucchine e provolone del Monaco. Il primo locale Incarni è stato aperto a Caserta, in Piazza Matteotti e presenta una proposta gastronomica armonica e originale. La brigata di cucina è guidata dallo chef patron Acunzo, che ha alle spalle una ventennale esperienza spesa tra ristoranti, catering, banqueting e accademie di cucina dove insegna. In tavola porta due anime gastronomiche, quella partenopea e quella orientale, partendo da eccellenti materie prime e preparando tutto in casa. “Dopo anni di sperimentazioni, combinazioni di sapori e assaggi è nata la mia NFK, Neapolitan Fusion Kitchen, cucina napoletana fusion - spiega lo Chef - che accosta i sapori cult della nostra tradizione alle tecniche di cottura e di condimento giapponesi. Abbiamo realizzato un menù elegante fatto di ricette all’avanguardia, frutto dell’unione di alcune delle più affascinanti tecniche di cucina”.  

Acunzo gioca sui contrasti e sugli impiattamenti, dalla pasta ai dolci passando per le cotture a bassa temperatura. Tra le novità anche la mozzarella croccante alla siciliana e alla neranese, fritta in panatura di panko e la parmigiana rivisitata. Non mancano incursioni in Centroamerica con tacos handmade farciti con tartare di fassona e salsa guacamole oppure con straccetti di marchigiana in salsa barbecue e mousse di melanzane. Le tortillas invece sono servite con pastrami, verdure grigliate e salsa di tropea in agrodolce. Nel menù una selezione delle migliori carni italiane ed estere: marchigiana dop, piemontese, grigialpina, una selezione di entrecote di marchigiana bio e prussiana, pezzata rossa danese, 

Sashi finlandese, Rubia Gallega, Tomahawk irlandese. Qualità è la parola d’ordine che caratterizza le scelte, che contribuiscono a rendere identitario il progetto. I primi fusion: la chitarrina fresca cacio e pepe con battuta di bue marchigiano e lime, la genovese con cipolle di Alife, salsa al pecorino e straccetti di Angus in tempura, il risotto con cremoso allo zafferano, riduzione all’Aglianico e bocconcini di marchigiana al salto e la Nerano di Incarni, pasta con crema di zucchine e menta, salsa di provolone del Monaco e croccante di guanciale. Si chiude in bellezza con i dessert realizzati nei laboratori del ristorante: tiramincarni, un goloso tiramisù al cioccolato bianco, cheese cake rivisitata al caramello salato, caprese calda con chantilly e il divertente “Si è rotto il cannolo”. 

La cantina e la proposta dei vini provenienti da tutto il mondo raggiunge, come tutto il resto, l’eccellenza. Un’attenzione particolare è stata riservata al territorio di casa e all’Italia con un’ampia raccolta che tocca tutte le regioni: dal Casavecchia al Sassicaia, un percorso di degustazione intrigante. A completare il format c’è il lounge bar con le degustazioni accompagnate da un’ottima carta dei cocktail e dall’interessante selezione di bollicine e Champagne per l’aperitivo. Ottanta coperti in un locale alla moda e di design.

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