The wolves of Forcella, Puok lancia L’Antica Pizzeria da Michele in the world

A Napoli si può fare impresa a livello mondiale con i prodotti tipici del territorio, senza scadere negli stereotipi e mantenendo alta la qualità. È questo il messaggio che lancia L’Antica Pizzeria da Michele in the world con un video ironico dal titolo “The wolves of Forcella”, che richiama il celebre film diretto e prodotto da Martin Scorsese.

Alessandro e Daniela Condurro, general manager de L’Antica Pizzeria da Michele in the world, insieme alla casa di produzione Factory Fatelardo, di Egidio Cerrone – Puok, hanno voluto sottolineare un messaggio chiaro, che auspica un cambiamento rispetto agli stereotipi sulla pizza napoletana. Niente più mandolino, Pulcinella e pizza: nel mondo è tempo di lasciare spazio all’imprenditoria in questo campo, che mantenga un taglio manageriale.

«Il pizzaiolo si toglie il mantesino e indossa la giacca da manager per puntare al mondo che ancora non conosce le eccellenze campane. Abbiamo deciso di condividere la nostra idea attraverso un video ironico che potesse arrivare a tutti», afferma Alessandro Condurro. «Come Michele in the World, abbiamo in programma circa trenta aperture nel mondo, nel prossimo quinquennio», continua Daniela Condurro.



La Michele in the world continua così la sua corsa al mercato mondiale, attualmente dominato da marchi internazionali come Pizza Hut, Domino’s Pizza e Papa John’s, puntando al target di clientela dei grandi franchising, che vantano oltre 11mila locali, e mantenendo la stessa qualità della pizzeria madre di Forcella.

Interesse e curiosità sono stati dimostrati dalle centinaia di migliaia di visualizzazioni del video, che si contano nei pochi giorni dalla pubblicazione sui diversi profili de L’Antica Pizzeria da Michele in the world, con le sue sedi in tutto il mondo, da Londra a Barcellona fino alle ultime nate, a Los Angeles e a Dubai.

Da Napoli parte dunque la sfida alle multinazionali della pizza per il prodotto simbolo, ora al centro di un concetto di vera e propria ‘impresa’ partenopea. La scommessa della Michele in the world non guarda alla sola realtà locale, ma al mondo, con la qualità già nota al grande pubblico e un team giovane e pronto a tutto.

 
Mercoledì 31 Luglio 2019, 18:36
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