Il Fondo per l'Ambiente Italiano presenta la XII edizione delle Giornate Fai d'Autunno

Giovedì 12 Ottobre 2023, 15:03 | 2 Minuti di Lettura


Real Albergo dei Poveri

Si potrà accedere eccezionalmente ad alcuni spazi del Real Albergo dei Poveri, uno dei palazzi più grandi d’Europa. La sua costruzione iniziò, su incarico di Carlo III di Borbone, nel 1751 ad opera dell’architetto Ferdinando Fuga: un ospizio destinato ad accogliere i poveri del regno. Si intendeva, in tal modo, offrire alla città un segno della benevolenza del nuovo sovrano ed eliminare disordini

Ferdinando, erede di Carlo III, mirò a convertire l’ospizio in un luogo di manifattura dove gli ospiti potessero imparare un mestiere: nel 1838 nell’albergo furono aperte varie scuole, tra cui una di musica. Nell’edificio poi trovarono spazio un istituto per sordomuti, un centro di rieducazione, un tribunale per minorenni, un cinema, delle officine meccaniche, una palestra, un distaccamento dei vigili del fuoco e la sezione civile dell’Archivio di Stato di Napoli. Tra il 1937 e il 1938 fu trasformato in un istituto di tutela, assistenza e protezione dei minorenni soggetti a misure di sicurezza e come tale ancora oggi è ricordato come “il serraglio”.

Il complesso fu gravemente danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980, e nel 1999, una volta che passò al Comune di Napoli, definì un progetto di recupero e avviò lavori di restauro, mai completati. L’apertura a cura del FAI avviene nell’anno in cui il Ministero della Cultura ha assegnato al comune oltre 100 milioni di euro, per riqualificare il Real Albergo con la creazione di un polo culturale e spazi espositivi di arte contemporanea e il completamento dei restauri mai conclusi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA