Il Fondo per l'Ambiente Italiano presenta la XII edizione delle Giornate Fai d'Autunno

Giovedì 12 Ottobre 2023, 15:03 | 2 Minuti di Lettura

Parco archeologico di Paestum

Unico ingresso: sabato 14, ore 10. Ingresso dedicato agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco, posti limitati, ingresso per massimo 150 persone

Durante le Giornate FAI d’Autunno 2023 si potrà accedere al Parco Archeologico di Paestum e visitare, in via eccezionale, il cantiere in attività di scavo e studio, per ammirare per la prima volta le recenti scoperte del Tempietto Greco con altare, lungo le mura ovest della città. Alla fine del VII secolo a.C., i cittadini della città magnogreca di Sibari, nell’attuale Calabria, vollero possedere un caposaldo sul mare Tirreno, oltre che sullo Ionio, per commerciare con gli Etruschi. Viaggiarono da mare a mare, guidati, secondo il mito, da Poseidone, il dio del mare: da qui la possibile origine del nome della città che fondarono, Poseidonia.

Poseidonia visse il suo periodo di massimo splendore tra la metà del VI e la metà del V secolo a.C.: in questo periodo la città acquisì il volto che oggi conosciamo, con l’ampia agorà al centro e i due santuari principali ai lati. In quegli anni furono costruiti i monumenti maggiori: la Basilica (che è assai probabilmente un tempio di Hera), il Tempio di Cerere (in realtà dedicato ad Atena), quello di Nettuno (probabilmente dedicato o a Zeus o ad Apollo). Nell’agorà, attorno al 520 a.C. si costruì l'heroon, il sacello monumentale dedicato all'eroe fondatore della città, e nel 480-470 l’ekklesiasterion, fulcro delle assemblee e delle decisioni politiche.

Fortuna, ricchezza e influenza della cultura greca non vennero meno neppure quando, sul finire del V secolo a.C., i dominatori della città cambiarono. Con un processo graduale durato alcuni decenni, la popolazione lucana, che abitava i monti selvaggi dell'entroterra, prese il comando di diversi luoghi della Campania tra cui anche Poseidonia.

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