Il Fondo per l'Ambiente Italiano presenta la XII edizione delle Giornate Fai d'Autunno

Giovedì 12 Ottobre 2023, 15:03 | 2 Minuti di Lettura

Stabilimento militare Produzione Cordami

L’origine della Corderia è legata alla storia del locale cantiere navale, fondato nel 1773 su ordine del Re Ferdinando IV di Borbone. Lusingato dal successo della prima nave varata, la Corvetta “Stabia”, il sovrano pensò di ampliare il cantiere, facendo costruire un’officina per la produzione delle corde, essenziali per il sistema di navigazione a vela. Nacque così, nel 1796, la Corderia di Castellammare che, pur iniziando l’attività con mezzi modesti e procedimenti antiquati, si distinse per la qualità dei suoi prodotti e per l’accuratezza manifatturiera. Il progresso tecnologico e l’entrata della corderia tra gli enti della Regia Marina contribuirono al suo sviluppo.

Dopo il 1920 il Cantiere diventò Stabilimento di Lavoro e Corderia della Regia Marina. L’avvento dell’elettricità e l’impiego pratico industriale di motori cambiarono sensibilmente le condizioni di lavoro; fu inoltre progettata una macchina finalizzata a tirare legnoli e a commettere cavi. La commettitura elettromeccanica a pista fu il punto di forza dello stabilimento fino ai nostri giorni.

La corderia continuò a far parte del cantiere navale fino al 1939, quando il cantiere venne venduto alla Società Navalmeccanica (Stabilimenti Navali e Meccanici Napoletani S.p.A.), mentre la corderia rimase della Marina Militare. Nel 2001 la corderia è stata affidata alla gestione dell’Agenzia Industrie Difesa con l’obiettivo di rilanciare l’attività, dapprima destinata esclusivamente all’utilizzo militare, anche sul mercato civile. La Corderia di Castellammare si occupa della produzione di cavi e attrezzature navali, oltre a offrire servizi esterni di collaudo cavi e consulenza.

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