Il Fondo per l'Ambiente Italiano presenta la XII edizione delle Giornate Fai d'Autunno

Giovedì 12 Ottobre 2023, 15:03 | 2 Minuti di Lettura

Tenuta Pino dei Monaci

In occasione delle Giornate FAI si potrà partecipare a un tour all’interno di un esemplare oliveto ad Anacapri, per approfondire la storia dell'isola di Capri con un focus sulla storia agricola del suo comune più esteso.

L’interesse per l’isola di Capri si accese nel 1826 con la scoperta della Grotta Azzurra da parte del pittore tedesco August Kopisch; in seguito, divenne meta di scrittori e artisti e già alla fine dell'Ottocento riscuoteva un grande interesse da parte dei viaggiatori del Nord Europa. La destinazione di Capri divenne internazionale solo negli anni Sessanta del secolo scorso. La presenza degli imperatori romani Augusto e Tiberio ha lasciato tracce architettoniche che oggi ne documentano la storia, mentre nel IX secolo il Ducato di Amalfi ricevette in dono l'isola, che divenne così l'estrema propaggine occidentale della repubblica marinara.

Poiché la morfologia della costiera amalfitana era molto accidentata e difficile da coltivare, in contrasto con la conformazione più pianeggiante e idonea alle coltivazioni agricole di Anacapri, il governo di Amalfi invogliò numerose famiglie a trasferirvisi. Queste, divenute proprietarie di numerosi appezzamenti di terreno, si dedicarono alla coltivazione e alla produzione di olio d'oliva, vino, legumi e frutta. In seguito, dall'Ottocento in poi furono soprattutto le famiglie capresi a entrare in possesso di queste terre e a coltivarle: olive, uva, legumi come cicerchie e fave e poi anche patate.

Nel corso del tempo, le proprietà, un tempo grandi, vennero divise e frammentate, sempre più famiglie ereditarono un pezzo di terra sempre più piccolo, che venne coltivato privatamente dagli Anacapresi. Lo sviluppo turistico dell’isola nel XX secolo ha fatto sì che la sua vocazione agricola scivolasse sullo sfondo; le Giornate FAI d’Autunno offriranno un’occasione per riscoprirla.

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