Stipendi in ritardo, gli ufficiali russi vendono la soffiata a Kiev per l'attacco sul Mar Nero. «Informazioni decisive»

di Marta Giusti
Martedì 26 Settembre 2023, 11:17 - Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 18:51 | 1 Minuto di Lettura

Le vittime

Sempre secondo gli ucraini, nell’attacco alla nave da sbarco Minsk, avvenuto a metà settembre, avrebbe perso la vita 62 marinai, già a bordo perché sarebbero dovuti salpare il giorno successivo. Gli analisti al momento spiegano che è impossibile verificare in modo indipendente queste informazioni - i russi parlano di un solo uomo disperso al comando della flotta e di danni «minimi» - ma se così fosse si tratterebbe di uno smacco feroce per il Cremlino. Che ne esce ammaccato ma non compromesso nella sua azione bellica. «I recenti attacchi alla flotta russa del Mar Nero, tra i quali quello missilistico in cui è stato ucciso il suo leader, ne hanno ridotto forza e potenzialità, senza però privarla della capacità di svolgere i compiti che è chiamata ad assolvere in tempo di guerra», scrive il ministero della Difesa di Londra, che aggiorna su X il rapporto dell’intelligence britannica sulla situazione in Ucraina. «La flotta rimane quasi certamente in grado di svolgere le sue principali missioni in tempo di guerra, quali attacchi con missili da crociera e pattugliamenti di sicurezza locali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA