Il latino e il greco nell'elenco Unesco dei beni dell'umanità: la proposta dell'Accademia Vivarium Novum

Inserire il latino e il greco nell'elenco Unesco dei beni immateriali patrimonio dell'umanità. La proposta, elaborata anche con delegazioni di altri Paesi, arriva dall'Accademia Vivarium Novum che ha promosso un convegno internazionale dal 2 al 4 maggio nella sede di Villa Falconieri a Frascati (Roma). Nelle scuole di tutta Europa lo studio delle lingue latina e greca è sempre più emarginato: i ragazzi rischiano d'ignorare quasi del tutto il passato in cui affondano le radici la nostra civiltà e il nostro pensiero.

Al convegno, che sarà aperto dal direttore dell'Accademia Luigi Miraglia parteciperanno, tra gli altri, Lisa Clark, rappresentante dell'Ican, la campagna internazionale per il disarmo nucleare, vincitrice del premio Nobel per la pace 2017, il viceministro all'Istruzione Lorenzo Fieramonti, esponenti dell'Accademia nazionale dei Lincei e della Scuola normale superiore di Pisa. Ci saranno anche esponenti cinesi e del mondo islamico: un esperimento di pace fondato sulla cultura. Nel corso della tre giorni si terranno concerti, con carmi di letteratura classica greca e latina, del coro Tyrtarion e rappresentazioni teatrali di opere greche e latine.
Giovedì 25 Aprile 2019, 15:44 - Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 19:15
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