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Scuola, via al concorsone: nuovi professori già a settembre. Al via le prove per i docenti di medie e superiori

Selezione attesa dal 2020. Previsto anche un abbassamento dell’età media: sette su dieci hanno meno di 40 anni

Domenica 13 Marzo 2022 di Lorena Loiacono
Scuola, via al concorsone: nuovi professori già a settembre

Partono oggi le prove per il concorso dei docenti delle scuole medie e superiori e andranno avanti per un mese, fino al 13 aprile. Si tratta di un concorso che parte da lontano, attesissimo nel mondo dei docenti precari: le domande di partecipazione, infatti, sono state inoltrate nel 2020. E così dopo due anni, a causa della pandemia, si parte con le prove scritte: sono 430.585 le domande presentate, per un totale di 33mila posti disponibili. Un candidato, comunque, può aver presentato domanda per più classi di concorso. La maggior parte degli iscritti viene dal Sud, è donna ed ha meno di 40 anni. Complessivamente, infatti, il 64% dei candidati è di sesso femminile, il 36% di sesso maschile con una leggera variazione in base all’ordine di scuola: la soglia delle aspiranti professoresse, infatti, cresce alla scuola media fino al 69% mentre alle superiori si abbassa al 63%. Per la scuola italiana potrebbe trattarsi, di fatto, di un’importante iniezione di docenti, non di poco conto: innanzitutto perché si andrebbero a coprire tanti posti che restano invece vacanti da anni per mancanza di insegnanti da assumere, quindi di docenti iscritti nelle graduatorie che possono accedere al ruolo.

Il fattore età

Ogni anno, infatti, molti posti disponibili per le assunzioni vanno perduti. Poi va considerato anche il possibile arrivo di docenti giovani: si potrebbe infatti andare ad abbassare l’età media del corpo insegnanti. Tra i candidati al concorso, infatti, quasi uno su tre ha meno di 30 anni. Nello specifico il 30,4% ha un’età fino a 30 anni, il 39,2% ha tra i 31 e i 40, il 24,1% ha un’età fra i 41 e i 50 e il 6,2% ha più di 50 anni. Quindi 7 candidati su 10 hanno un massimo di 40 anni, decisamente giovani per un’età media che in cattedra, oggi, resta intorno ai 50 anni. La regione che ha ricevuto il maggior numero di domande è la Lombardia con 62.580 richieste di partecipazione, seguono il Lazio con 52.882 e la Campania con 49.213: vale a dire che 4 domande su 10 sono interessate solo a queste tre regioni. Mentre la provenienza dei candidati è chiara: sono del Sud. Il maggior numero di candidati, il 18,4%, proviene infatti dalla Campania con 79.116 aspiranti docenti. Seguono il 13,7% della Sicilia, con 58.933 candidati, e il 9,2% della Puglia con 39.819 iscritti al concorso. Molti saranno quindi docenti fuori sede, almeno per i primi anni di insegnamento. Complessivamente infatti oltre 57% viene da Sud e Isole, solo il 18,4% viene dalle regioni del Centro Italia e quasi il 24% viene dal Nord.


Oggi si parte con le prove scritte: si svolgeranno al computer su più turni, in base alle classi di concorso e al numero di partecipanti. Il calendario prevede infatti turni di mattina e di pomeriggio da qui a un mese. Verranno rispettate tutte le norme anti-Covid, con spazi areati, distanziamento e pulizia dei computer ad ogni cambio di turno. Tra le registrazioni e lo svolgimento della prova, le procedure potrebbero durare in tutto qualche ora. I candidati avranno infatti 100 minuti di tempo per affrontare 50 quesiti a risposta multipla. Sia per i posti cosiddetti “comuni”, relativi quindi alle diverse materie scelte per insegnare, sia per i posti sul sostegno sono previsti dei quesiti ad hoc per valutare la conoscenza della lingua inglese, di livello B2, e le competenze digitali sull’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali utili all’insegnamento. La prova scritta sarà superata solo con un punteggio minimo di 70/100. A quel punto si accede alle prove orali, che daranno fino a un massimo di 100/100 a cui si aggiungerà un massimo di 50 punti in base ai titoli di studio e professionali conseguiti. L’obiettivo è portare in classe i docenti neoassunti già nel prossimo mese di settembre, per l’avvio dell’anno scolastico 2022-2023. Quindi le prove orali, per i candidati che abbiano avuto il punteggio minimo di 70/100, dovranno partire quanto prima.

Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 00:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA