Mummie con le lingue d'oro: il tesoro in una tomba egiziana ancora sigillata

Domenica 12 Dicembre 2021 di Laura Larcan
foto credit: Ministero egiziano del turismo e delle antichità

Il cranio e la mascella perfettamente chiusi e composti, ma all'interno hanno svelato la lingua laminata d'oro. Uno "spettacolo" acheologico che hanno restituito tre mummie di tre abitanti dell'antico Egitto, vissuti 2600 anni fa. Quella dell'uomo ha dell'incredibile perché la tomba che la custodiva è ancora sigillata, inviolata dalla metà del VI secolo a.C. Probabilmente la tomba dell'uomo risale alla XXVI dinastia (664 a.C. al 525 a.C.), conosciuta anche come periodo Saita, l’ultima a governare l’Egitto prima della conquista persiana. In una tomba vicina, invece, dove la mano selvaggia dei tombaroli aveva già fatto irruzione e danni, sono state trovate due mummie appartenenti ad una donna e ad un bambino di tre anni (i resti erano contenuti dentro un sarcofago in pietra calcarea con un coperchio a forma di donna). Anch'esse dotate di lingua d'oro.

 

La scoperta è avvenuta nel sito di Oxyrhynchus (Oxirrinco) presso la moderna città di El Bahnasa, a circa 160 chilometri a sud de Il Cairo. Ed è stata resa nota dal dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano, che sta collaborando con l'Università di Barcellona, impegnata nella missione di scavo. E' stato Mustafa Waziri, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, a dare i dettagli della missione nella provincia egiziana di Minia. Il sito archeologico è noto agli studiosi per i papiri Oxyrhynchus, o greco antico, latino e altre lingue scritti su centinaia di migliaia di papiri che risalgono dal III secolo a.C. al VII secolo d.C. Le lingue d'oro hanno un significato preciso secondo gli archeologi, rappresentano un tesoro probabilmente destinato ad aiutare i defunti a parlare con gli dei nell'aldilà, davanti alla corte del dio Osiride, incaricato di giudicare i morti.

 

 

I PRECEDENTI

Non è la prima volta che vengono ritrovate mummie con lingue d'oro. Già lo scorso gennaio 2021 il ministero egiziano del turismo e delle antichità annunciava la scoperta di una mummia di 2000 anni con la lingua d'oro a Taposiris Magna, un sito archeologico sulla costa mediterranea dell'Egitto. Forse quell'individuo ha ricevuto una lingua d'oro per aiutarlo a parlare nell'aldilà, specialmente con una divinità come Osiride, il dio degli inferi. 

 

 

IL CORREDO DEL DEFUNTO

Una curiosa ulteriore scoperta ha fatto brillare gli occhi degli archeologi. La mummia dell'uomo con la lingua d'oro era sepolta all'interno di un sarcofago calcareo con un coperchio a forma di uomo. All'interno son o stati trovati quattro vasi canopi progettati per contenere gli organi del defunto, amuleti tra cui uno scarabeo, perline verdi, ma soprattutto 402 figurine funerarie, note come ushabti, realizzate di maiolica, o ceramica smaltata.

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