Ragno violino, cosa fare in caso di puntura: il vademecum del Gemelli

Ragno violino, cosa fare in caso di morso: il vedemecum del Gemelli
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di Lorena Loiacono

Preso d'assalto il centralino del policlinico Gemelli per sospetti casi di ragno violino: «no allarmismi spiegano dall'ospedale-ecco come comportarsi in caso di morso». Sono state tante, in questi giorni, le persone che si sono rivolte all'ospedale per avere informazioni sui morsi da ragno violino.

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Per fare chiarezza scende in campo il Centro antiveleni del Policlinico, a cui si rivolgono pazienti del Lazio e del Centro Italia, con un vademecum ad hoc. Rassicurano sul fatto che il ragno non è aggressivo e il suo morso non è mortale, se non in casi particolari: «Il ragno violino è un animale schivo e solitario spiega il dott. Maurizio Paolo Soave del Centro antiveleni - non esistono dati che comprovino che il morso del ragno violino è potenzialmente mortale per individui sani: nel 2015 e nel 2017 si sono verificati due decessi in Italia, causati dalle gravi patologie preesistenti dei due pazienti».

Sulla presenza del ragno violino, dal Gemelli spiegano che «è da sempre nel Lazio e in Italia e casi di morsi sono da sempre raccolti e documentati dai Centri Antiveleni. La riproduzione varia in base a condizioni e fattori non sempre prevedibili e misurabili. In ogni caso non si può parlare di fenomeni di infestazione». In caso di un sospetto morso del ragno violino, come bisogna comportarsi? «Nella stragrande maggioranza dei casi il morso provoca fenomeni locali di scarso significato clinico come arrossamento, prurito e irritazione, non è assolutamente appropriato allarmarsi recandosi nei pronti soccorso. Bisogna consultare un Centro Antiveleni descrivendo le circostanze, i segni e i sintomi eventualmente presenti. In casi particolari il morso può provocare una lesione della cute di tipo emorragico e necrotico che non differisce da quelle provocate da altre tossine biologiche come ad esempio quelle di altri ragni, degli imenotteri come api, vespe, calabroni, e di animali marini. Non esistono antidoti o trattamenti farmacologici specifici: nei casi in cui si manifestano lesioni significative serve un trattamento farmacologico con antibiotici e cortisonici. In altri rari casi può essere necessaria la toilette chirurgica della lesione».

 
Venerdì 20 Luglio 2018, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 20-07-2018 19:48
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