Compagnoni dopo la fine con Benetton: «Sto bene, finalmente una vita lontano dai riflettori»

Venerdì 3 Settembre 2021 di Elena Filini
Jesolo ha dedicato un tratto di lungomare alla Compagnoni

«Sto bene, faccio quello che mi piace di più e oggi vivo una vita lontano dai riflettori. Come una donna qualsiasi». Solidarietà, sport e grandi progetti legati alle Olimpiadi: sia quelle invernali di Pechino del 2022, sia le Olimpiadi 2026 Milano Cortina, di cui insieme ad Alberto Tomba e Federica Pellegrini sarà ambassador. Dopo la fine del matrimonio con Alessandro Benetton (avvenuta in maniera consensuale e nel reciproco rispetto e affetto), così Deborah Compagnoni riprende se stessa e i propri spazi. Delle indiscrezioni relative ad un nuovo amore, maestro di sci e guida alpina, chiede di non parlare. «Niente domande personali, sapete che sono riservata» sorride. Ma la luce nel volto tradisce una serenità ritrovata, forse l'equilibrio dopo una scelta impegnativa.

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Oggi Compagnoni destina gran parte del suo tempo alla montagna e alla solidarietà, dividendosi tra Treviso, dove abitano i suoi figli (a Ponzano nella villa di Tadao Ando insieme al quasi ex marito Alessandro Benetton) e le amate montagne: Santa Caterina, ma anche Cortina. A 51 anni, molti ori, successi e il lungo rapporto con Alessandro, da cui sono nati Agnese, Luce e Tobias, oggi Debora sembra pronta più che mai ad interpretare un nuovo ruolo: semplicemente se stessa.

E' ancora legata a Treviso?

«Legatissima. Ci sono i miei figli, c'è un luogo che ho conosciuto e iniziato ad amare. C'è un bellissimo progetto di solidarietà che si chiama Camminare per la vita e che seguo da anni con crescente entusiasmo. Credo che mai come ora lo sport sia necessario».

Una cura post pandemia?

«La migliore. Lo sport è la prima medicina contro la depressione, contro mesi che ci hanno destabilizzato».

Come sarà quest'anno Camminare per la vita?

«Desideravamo che domenica 12 settembre fosse una giornata da trascorrere all’insegna del benessere e della condivisione. Per questo motivo abbiamo aggiunto alla camminata altre attività da svolgere durante la intera giornata all’interno del verdeggiante Parco del Sant’Artemio. Prendersi cura di sé, degli altri e dell’ambiente sono infatti i tre elementi fondamentali che ci hanno guidato nella organizzazione di questa quinta edizione».

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Lei come ha vissuto i due lockdown?

«Per fortuna in montagna. Facendo quello che amo di più. Camminare, arrampicare, stare in mezzo alla natura. Ma ho spesso pensato cosa significasse vivere magari in una grande città. Con pochi metri quadri di spazio. Io ho potuto godere di una relativa libertà. E' stata un privilegio».

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«Credo che le emozioni sportive abbiano aiutato tantissimo tutti noi in questo momento. Personalmente l'orgoglio più grande sono state le vittorie di Jacobs e Tamberi perchè l'atletica è il simbolo dell'Olimpiade. Ma io mi sono anche innamorata di Imma Testa e della sua storia».

Ha seguito le paralimpiadi?

«Non come avrei voluto, ma cerco di sempre di aggiornare mentalmente il palmares di medaglie. L'esempio più luminoso? Quello di Bebe. Una ragazza d'oro in tutti i sensi, che curiosamente non ho ancora avuto modo di conoscere di persona. Lei e la sua famiglia stanno facendo moltissimo per il mondo dello sport paralimpico».

Quale sarà il suo impegno per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026?

«Noi Ambassador saremo chiamati ad essere testimonial del grande evento. E devo dire che essendo un'Olimpiade diffusa io rappresento sia Lombardia sia Veneto. Nel mio caso, sarà fondamentale legare il senso agonistico della competizione e la sensibilità ambientale. Anche lo sport deve fare la sua parte per la sostenibilità».

Pochi giorni fa a Jesolo è stato inaugurato un tratto di lungomare in suo nome. E ad oggi lei è l'unica atleta a cui sono intitolati sia una pista da sci sia un affaccio sulle onde. Curioso...

«E' divertente. Io nasco e vivo la montagna da sempre. Ma mio nonno, Guido Zanon, era veneziano. Quindi ogni anno nel mese di giugno io stavo in Laguna. E si andava al mare al Lido. La cerimonia di Jesolo è stata bella. Ho scoperto una realtà internazionale, molto aperta all'estero».

 Come sarà il suo autunno?

«Continuerò con i progetti solidali, poi sarò coinvolta immagino come opinionista per le Olimpiadi di Pechino e sono felice perchè abbiamo una squadra di sci femminile fortissima. Il resto? Una vita normale, contrariamente a quanto si può pensare. Da donna comune e riservata. Come piace a me». 

Ultimo aggiornamento: 17:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA