Federico Chiesa, da Benedetta e i cani all'inglese perfetto: i segreti del ragazzo d'oro che si è preso la Juve

Mercoledì sera il gol decisivo contro il Chelsea: i retroscena della vita "normale" della nuova star bianconera

Giovedì 30 Settembre 2021 di Marco Prestisimone
Federico Chiesa, i segreti del ragazzo d'oro che si è preso la Juve: dalla sua Benedetta all'amore per i cani

Che poi che peccato c'è nell'essere normali? L'eccessivo obbligo a essere straordinari sempre ha anche un po' stufato oltre che stancato chi lo insegue sempre. Lo sa bene Federico Chiesa, che non ha mantello sulle spalle né spada sguainata ma corre veloce come il vento e colpisce come uno scudiero. E ha una passione per gli inglesi, dalle notti di Wembley a quella di Torino (1-0 della Juventus al Chelsea, decisivo il suo gol), il che non guasta. Ma è la normalità nella vita di tutti i giorni è la sua vera forza. Una famiglia sempre vicina, una compagna che lo fa sentire al sicuro, dei cani di cui è innamorato. Solo così si diventa straordinari in campo, ma di quella lucentezza che splende ma non acceca. E allora via al viaggio tra i segreti di quello che è stato uno degli uomini di Euro2020, ma destinato a esserlo anche della Juve del post-Ronaldo.

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1. Gli studi, papà Enrico e mamma Francesca

Quando si parla di Chiesa, il paragone inevitabile è con papà Enrico. Già, ma nella vita di Fede uno spazio importantissimo lo ha avuto e lo ha ancora mamma Francesca. A lei il compito di far capire che la loro era sì una famiglia privilegiata (e lui è legatissimo anche ai fratelli Adriana e Lorenzo), ma che sarebbe dovuta sempre rimanere per terra perché tutte le cose migliori vanno sempre conquistate. E non è un caso che subito dopo il fischio finale della finale contro l'Inghilterra, Fede abbia preso il telefono e chiesto all'amico Siri di «chiamare mamma».

Dopo la fine dei magici anni '90 che spalancano le porte al nuovo millennio, Federico apre la sua mente grazie agli studi. Frequenta l’International School of Florence, una delle più prestigiose della città e anche d’Europa. È lì che impara l'inglese - ancora, nel destino - che lo ha reso virale con le sue interviste da perfetto madrelingua agli Europei.  

2. L'amicizia con Morata e de Ligt

L'inglese gli ha permesso di legare anche con i compagni di squadra stranieri. Come con Morata, che però l'italiano ormai lo parla benissimo grazie alla moglie Alice Campello, ma anche de Ligt e compagna con cui vanno molte volte a cena insieme. Con Alvaro e la famiglia lui e la fidanzata Benedetta escono spessissimo e Federico è diventato lo "zio" di Alessandro, Leonardo e Edoardo, i tre maschietti di Morata e Alice. In attesa che anche lui diventi padre. 

3. L'amore di Benedetta e quello per i suoi cani

Tre "figli" per il momento ce l'hanno, ma con i peli. Perché Federico e la sua fidanzata Benedetta amano gli animali e hanno tre cani: due barboncine, Mela e Mora, e da poco anche Marlon Brando, un pastore australiano. Si dedicano a loro anima e corpo nel tempo libero tra un allenamento e un viaggio nei giorni di riposo e durante le vacanze. Sì, perché uno degli hobby preferiti della coppia è proprio viaggiare. 

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4. I viaggi e la vita a Torino

La meta più vicina e quella preferita in Italia è Forte dei Marmi, in Toscana, dove Federico è di casa. Ma anche all'estero i due si sentono a proprio agio: l'ultimo viaggio pre-pandemia è stato nel 2019 a Bali in Indonesia. Appena prendere un aereo non sarà più così complicato, i due torneranno a girare insieme il mondo. A Torino vivono in centro, dove i tifosi spesso lo vedono girare per negozi (visto che Benedetta è appassionata di moda) e lui non nega mai una foto a nessuno. Proprio come gli ha insegnato la sua famiglia. Disponibilissimo con tutti, è amato dai compagni proprio per l'entusiasmo e la voglia di lavorare con cui arriva tutti i giorni al campo. Anche per questo i senatori - da Chiellini a Bonucci - lo adorano. Per il resto molta casa, playstation e tv dove vede quasi tutte le partite, sia quelle degli avversari sia quelle della Juve, per capire dove migliorare. Com'è normale che sia, verrebbe da dire. Eh già, perché è proprio quello della normalità il sapore più bello. 

Marco Prestisimone

 

 

Ultimo aggiornamento: 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA