Sabrina Salerno, il racconto di Luca: «Essere suo figlio non è facile, sono capitate cose che hanno influito su di me»

Sabrina Salerno, il racconto di Luca: «Essere suo figlio non è facile, sono capitate cose che hanno influito su di me»
Sabrina Salerno, il racconto di Luca: «Essere suo figlio non è facile, sono capitate cose che hanno influito su di me»
Sabato 15 Ottobre 2022, 18:28
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Sabrina Salerno porta suo figlio Luca Maria in tv e racconta com'è la vita da mamma. «Io ho cercato di fare del mio meglio. Il ruolo di mamma è difficile per tutti. Mi sono impegnata e il risultato ha sorpreso le mie aspettative perché lui è più bravo, sensibile, profondo e razionale di me. Non è scontato. Io e mio marito siamo molto felici di lui», ha raccontato negli studi di Verissimo

Luca Maria, 18 anni, ha raccontato la difficoltà di essere il figlio di Sabrina Salerno, agli occhi di amici e compagni di classe. «Crescendo si matura molto e capisci che alcune cose che ti possono capitare per essere suo figlio, non valgono niente. Forse alle elementari, medie, succedeva che venisse fuori l'argomento di chi fosse, che influiva su di me. Ma crescendo si matura e alla fine vivi una vita normalissima», ha detto. 

 

«Probabilmente lei è l'unica persona che riesce a farmi parlare, a farmi dire cosa provo realmente. Di mio non sono così aperto con le persone. Malgrado durante la giornata non passiamo troppo tempo assieme, lei ha questa capacità di farmi uscire tutto quello che ho dentro», ha aggiunto. Frequentazioni? «La mamma non è gelosa, è curiosa. In questo momento non sono fidanzato, ma in passato ha cercato di sapere di più, di curiosare, ma senza mettere limiti o i bastoni tra le ruote», ha concluso.

«Abbiamo un rapporto molto bello, affettuoso, nonostante i suoi diciotto anni», svela la showgirl. «Io ho sempre parlato tanto con lui, di tutto, ma sempre da genitore non da amica. Con lui ho sempre cercato di avere un dialogo e rispetto. A me basta guardarlo negli occhi per capire se c'è qualcosa che non va. Lui si confida con me, mi dice tutto, anche perché io non l'ho mai attaccato. Anche se faceva una scemenza, cercavo di elaborarla e fargli capire che comunque certe cavolate le ho fatte anch'io. Non sono il genitore severo che giudica», conclude. 

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