60 anni di estetica per la collezione
primavera/estate 2018 di Casadei

di Cristina Cennamo

Il racconto di un’estetica, di una passione, di una famiglia. La collezione primavera/estate 2018 di Casadei, anno che vedrà la celebrazione dei 60 anni dalla fondazione del marchio, è come un cerchio che si chiude, il riassunto della creatività, dell’artigianato e dell’estro che da tre generazioni animano l’azienda.
 
 

Movimento. Nel tempo e nell’archivio fino alla contemporaneità. Per poi spingersi oltre. Non una retrospettiva, ma uno sguardo lucido, quello di Cesare Casadei, sul patrimonio artigianale e creativo del marchio. Con un solo diktat: non accontentarsi mai. Anzi: spingersi sempre oltre.

Oltre. Il tacco Blade, oggetto icona di Casadei, diventa Plexi Blade, una scultura trasparente che avvolge e illumina lo stiletto massimo. Le teche di Damien Hirst insieme alla grande couture francese degli anni Ottanta: Plexi Blade è un capolavoro d’artigianato, una sfida alla gravità, al design e al concetto di trasparenza. Con lo stesso estro, si introduce per la prima volta Blade Calza, uno stivale di pizzo elastico che si avvolge come una calza diventando un unicum con tacco e corpo del piede.

L’ossessione dei dettagli. Ogni calzatura è pensata come un scrigno in grado di racchiudere simboli, visioni, storie e progetti. Dagli anni ’60 torna il tacco Wall, trapezoidale e importante. I ’90 sono il decennio di riferimento: la lavorazione Murano, con cascate di cristalli colorati, si fa ancora più giocosa, con biglie che diventano bonbon. I nastri di raso pensati nel modello togli e metti si fanno couture e si arricchiscono di perle. Le pietre Bisanzio tornano in una nuova versione mentre i maxi gioielli incorniciano nuovi modelli.

Celebrare la moda. Halston e Grace Kelly. Una T-shirt e un abito da sera. La nuova serie di calzature drappeggiate disegna il piede femminile con un vortice di tessuti colorati che annulla i confini che separano sera e giorno.  La zeppa Wall, nata come tributo agli sperimentalismi giapponesi degli anni ’80, diventa al contrario un nuovo veicolo di design e innovazione accostandosi a velluti, tecno crochet o plissettature.

Inseguire la bellezza. Innanzitutto colore. Per dare ancora più forza al glamour femminile. Marettimo. Crodino. Spirulina. Electric Fuxia. È una sinfonia da estate italiana, l’idealizzazione di una vacanza rétro che diventa super contemporanea. Tornano i sandali sorbetto, con suole trasparenti, nei toni accesi e con elementi decorativi come la maxi catena 3D. In generale, ogni singolo pezzo non ha tempo, né orari e tantomeno destinazioni precise. È al contrario pensato per essere poliedrico, inter-generazionale, libero. E soprattutto per dare quell’impulso di bellezza iper femminile, immaginifica e oltre gli schemi che è da sempre l’impronta Casadei.
Giovedì 1 Febbraio 2018, 19:31
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