Shopping in crisi, i negozi sfidano Amazon: i vestiti ora si inviano (e si provano) gratis a casa

Venerdì 9 Aprile 2021 di Valeria Arnaldi
Shopping in crisi, i negozi sfidano Amazon: i vestiti ora si inviano (e si provano) gratis a casa

Si guarda online - a volte si entra virtualmente nel negozio - si ordina in chat o con un clic, si prova a casa. E dopo, si decide se acquistare. L'emergenza sanitaria, con le misure di contenimento del virus, ha modificato anche modalità e strumenti dello shopping. Sono sempre di più le boutique e i marchi che propongono modi alternative per fare spese, a partire dall'Home Shopping Experience, ossia la possibilità di farsi inviare capi e accessori da provare a casa, senza alcuna spesa, prendendosi il tempo - di solito tre giorni - per decidere se pagarli o restituirli.

 


Il meccanismo è semplice. Si telefona nelle boutique che offrono il servizio, si indicano i prodotti desiderati e si attende la consegna. Poi non rimane che scegliere. Per pagare c'è tempo. «All'invio dei capi - spiega, ad esempio, Max Mara sul proprio sito - verrà pre-autorizzato l'importo totale dell'ordine sulla tua carta di credito e ti verrà addebitato solo quello dei capi che deciderai di tenere».


Il sistema funziona anche per i preziosi. La gioielliera Tasper offre l'Home Try-On, con il servizio 36 ore per provare «fino a 3 modelli scelti dal catalogo sfogliabile da smartphone, a casa o in ufficio nel momento migliore della giornata».


Le soluzioni per rendere più coinvolgenti gli acquisti a distanza sono molte. Lo shopping diventa 3D e interattivo da Moschino, con Video Streaming Smartglass, a Roma e Milano: indossando occhiali 3D gli addetti alle vendite possono mostrare al cliente i prodotti, consentendo di vederli quasi come se fosse in negozio.


Di brand in brand, l'offerta è varia. E personalizzabile. Consigli in tempo reale arrivano da live chat e videocall, servizi divenuti consueti per tanti marchi. E non manca la Live Shopping Experience. «Scopri quando le nostre sales assistant saranno in diretta live per partecipare o per riguardare le live registrate», scrive Motivi, sul sito, invitando a fare domande e chiedere consigli.


La smart interaction permette di comprare con un clic. «Fare shopping in queste modalità a distanza è molto diverso dal modo tradizionale - commenta Stefania Fornoni, personal stylist e consulente d'immagine - Nel caso delle prove fatte in casa, sapendo di poter restituire i prodotti, si è più portati all'acquisto. La facoltà di restituzione è un salvagente psicologico e quando si tratta di decidere per un capo, mentre in negozio magari si direbbe torno, così si finisce per tenerlo. Di fatto, si compra di più. La simulazione 3D, invece, fa prevalere l'ispirazione. Si perde la cultura tattile. Molti siti ormai non forniscono più le specifiche sulla composizione dei capi». Insomma, il commercio punta sulla tecnologia per superare i vuoti generati dalle chiusure forzate.

E il trend pare coinvolgere tutti, dalle griffe di moda ai brand di occhiali, fino al make up, con possibilità di vedere virtualmente in anteprima i risultati delle proprie scelte ed eventualmente correggerle. I primi effetti visibili sono quelli sul mercato. Dal report annuale di Idealo è emerso che nel 2020, ricerche e interesse per le compere online sono cresciuti del 98,7%.


La propensione all'acquisto, stando al focus sul nostro Paese del Global Digital Report 2021 di We Are Social Italia, è simile per tutte le fasce d'età, dai 16 ai 64 anni, con il minimo di 78,2% tra i 55 e i 64 e il massimo di 81% tra i 25 e i 34.


E sarebbe solo l'inizio. «Queste non sono abitudini che perderemo - dice Fornoni - siamo portati a cercare la semplificazione e il nuovo. Le grandi aziende, non a caso, hanno un'offerta multicanale, con negozio fisico e online». Shopping che funziona non si cambia. O quasi.

Ultimo aggiornamento: 11:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA