Dolce e Gabbana chiedono scusa ai cinesi, ma per i social è «troppo tardi»

Dolce e Gabbana chiedono scusa ai cinesi, ma per i social è «troppo tardi»
ARTICOLI CORRELATI
1
  • 132
E alla fine le scuse arrivarono: con un video pubblicato oggi sulla piattaforma cinese Weibo e sui social, Dolce e Gabbana ci mettono la faccia e fanno pubblica ammenda per il pasticciaccio brutto con la Cina. Facce scure e tiratissime, maglioncini neri e mani sul tavolo, ulteriormente incupiti dallo sfondo damascato, i due stilisti rivolgono al popolo cinese le loro scuse dopo le polemiche che hanno portato alla cancellazione dello show previsto a Shanghai. 
 

Il video, dal titolo 'Domenico Dolce e Stefano Gabbana si scusanò, è in italiano e disponibile con sottotitoli in mandarino e in inglese. È Domenico Dolce il primo a prendere parola: «In questi giorni abbiamo ripensato tantissimo, con grande dispiacere a quello che è successo e che abbiamo causato nel vostro paese e ci scusiamo tantissimo. Le nostre famiglie ci hanno sempre insegnato a rispettare le varie culture di tutto il mondo e per questo vogliamo chiedervi scusa se abbiamo commesso degli errori nell'interpretare la vostra». Un riferimento ai contestatissimi video di lancio dell'evento di Shanghai, dove una modella tenta di mangiare cibi italiani come la pizza e un cannolo siciliano con le bacchette. Video che sono stati accusati di razzismo e sessismo. Non torna sui commenti razzisti partiti dal suo profilo instagram e attribuiti a un attacco hacker, invece, Stefano Gabbana, che dice: «Vogliamo anche chiedere scusa a tutti i cinesi nel mondo, perché ce ne sono molti e prendiamo molto seriamente questa scusa e questo messaggio».

«Siamo sempre stati molto innamorati della Cina, l'abbiamo visitata, amiamo la vostra cultura e certamente - sottolinea Dolce - abbiamo ancora molto da imparare per questo ci scusiamo se abbiamo sbagliato nel nostro modo di esprimerci». Conclude Stefano Gabbana: «Faremo tesoro di questa esperienza e sicuramente non succederà mai più, anzi proveremo a fare di meglio, rispetteremo la cultura cinese in tutto e per tutto. Dal profondo del nostro cuore vi chiediamo scusa». In chiusura, le scuse in cinese di entrambi gli stilisti, il cui brand è stato bandito dalle principali piattaforme e-commerce cinesi.

A giudicare dalle prime reazioni, le scuse non hanno convinto il popolo della rete. «Too late» ('troppo tardì), il commento più gettonato sotto al video, subito trasformato in un meme con la scritta "Not me", che ricorda quanto fatto da Stefano Gabbana con lo screenshot dei messaggi razzisti partiti dal suo account, che la maison ha attribuito a un hacker. Mentre nel video i due stilisti si scusano per l'adv delle bacchette, sui social è proprio quello scambio di messaggi, dai toni virulenti, a tenere banco. Ma oggi i commenti sono tutti incentrati sul video di scuse: ai due stilisti viene contestato di scusarsi solo per i soldi e di non essere sinceri perché si capisce che stanno leggendo un testo già scritto. E poi, come sempre, fioccano i commenti ironici, da chi scrive che i due sembrano prigionieri dell'Isis a chi chiede se sono stati hackerati anche questa volta.
Venerdì 23 Novembre 2018, 09:21 - Ultimo aggiornamento: 23-11-2018 21:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-11-23 12:52:18
sono bravi Dolce e Gabbana, peccato per l’evento, forse un po’ stereotipata l’Italia con pizza, spaghetti, cannolo ma non era quello il pomo della discordia, era la modella bianca con gli occhi troppo a mandorla, lo stereotipo della cinese mentre sono molto diversi tra loro, non tutti bianco pallido stile mozzarella e poi il cannolo è troppo grande? Ha un doppio senso abbastanza volgare, c’è da dire tuttavia che loro che gli spaghetti li hanno forse inventati con la forchetta imparano a mangiarli subito mentre mangiare con le bacchette non è facile per noi; le scuse purtroppo sono diventate “di moda”, è vero che il cliente ha sempre ragione ma l’aria contrita se la potevano risparmiare e con quel tono sofferto, sforzato, e dirlo in cinese è un po’ eccessivo, tipo bimbo (senza aggiungere minch…): non lo faccio più, il paese dei balocchi è immaginario, quant vulit campà? #paritopesc

QUICKMAP