Moda, la scelta di Gucci: basta pellicce nella nuova collezione

Dopo Giorgio Armani, Hugo Boss, Stella McCartney, Yoox Net-a-Porter, Cos, H&M, Ovs, Zara, anche per Gucci arriva la svolta fur-free. La maison del gruppo Kering, tra i brand più influenti della moda, ha fatto sapere di aver rinunciato a utilizzare le pellicce animali nelle sue prossime collezioni, a partire dal 2018. La notizia è stata annunciata dal presidente e ad dell'azienda, Marco Bizzarri, durante il suo intervento al London College of Fashion, a Londra in occasione del Kering Talk 2017. Bizzarri ha parlato di come «una cultura di rispetto e di responsabilità in ambito business debba essere al centro del movimento sostenibile». Il ceo ha definito la pelliccia come un capo «fuori moda» e ha ribadito «l'impegno assoluto di Gucci a fare dello sviluppo sostenibile un elemento cruciale della sua attività». Bizzarri ha promesso di devolvere il ricavato dalle vendite di pellicce dell'anno in corso ad associazioni per la difesa degli animali, come Humane Society International (Hsi) o l'italiana Lav (Lega Antivivisezione). A questo punto gli animalisti esultano. Kitty Block, di Hsi, si è detta «compiaciuta e certa che la decisione di Gucci, analoga a quella assunta da Armani l'anno scorso, sia destinata ad avere un enorme effetto traino nel mondo della moda». Anche Lav e The Hsus (Humane Society for The United State) plaudono, assieme a Ffa (Fur Free Alliance). Simone Pavesi, di Lav, sottolinea: «La decisione di Gucci cambierà il futuro della moda. Il rispetto degli animali è sempre più radicato nei valori delle persone e i grandi nomi della moda stanno gradualmente attuando politiche di responsabilità sociale in questa direzione. Mentre la moda diventa sempre più etica, le catene d'approvvigionamento che ruotano attorno agli animali saranno una cosa del passato».

«A nome di Enpa e della stragrande maggioranza degli italiani, ben l'86% (Eurispes, 2016) contrari all'uso di pellicce, desidero esprimere al presidente di Gucci la nostra gratitudine per avere finalmente abbracciato la moda cruelty free» dice Carla Rocchi, presidente dell'Ente Nazionale Protezione Animali che a fine agosto aveva scritto a Bizzarri per chiedere di mettere fine all'uso delle pellicce. In quell'occasione Rocchi aveva sollevato il problema degli allevamenti di volpi artiche in Finlandia, segnalando l'esigenza di un cambiamento culturale e produttivo in linea con la crescente sensibilità animalista dell'opinione pubblica, in Italia e all'estero. Il Kering Talk 2017 è una collaborazione di 5 anni tra Gruppo Kering e London College of Fashion, Ual, comprensiva di un contest che assegna l'Award for Sustainable Fashion, a cui hanno partecipato Gucci e Stella Mc Cartney. Il premio va i giovani talenti dell'innovazione sostenibile che stavolta hanno esplorato l'uso di materiali alternativi (pigmenti microbici, sughero, bioresina e fibre di mela) per ridurre l'impatto della moda sull'ambiente, e l'adozione di nuove tecnologie e strumenti digitali per sensibilizzare il pubblico e l'industria sulla necessità dello sviluppo sostenibile nella moda. I vincitori di 10.000 euro e/o uno stage da Gucci e McCartney sono: Laure Fernandez e Charlie Wilkinson per Gucci, a Dianjen Lin e Jennifer Kusowski per Stella McCartney. Per l'anno accademico 2017-18, Kering annuncia che Alexander McQueen e Pomellato collaboreranno con il London College of Fashion, Ual. 
Venerdì 13 Ottobre 2017, 13:15 - Ultimo aggiornamento: 13-10-2017 13:15
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