L'amore ai tempi del Covid-19: Alyssa e Giuseppe, separati dai confini chiusi

Lunedì 27 Luglio 2020 di Elvira Iadanza

Piramo e Tisbe erano gli sfortunati amanti che, ostacolati dalle loro famiglie nel vivere il loro amore, comunicavano attraverso una piccola crepa del muro che li divideva. Ai tempi del Covid la crepa si è trasformata nello schermo di un cellulare attraverso cui i fidanzati divisi da kilometri e kilometri possono comunicare.

La pandemia, infatti, ha posto un freno ai viaggi intercontinentali per i non residenti e per questo molte coppie hanno dovuto rinunciare a vedersi.

Fra loro c'è Giuseppe, un ragazzo napoletano di 30 anni. Da più di un anno è fidanzato con una ragazza americana, Alyssa, che vive a Filadelfia, negli Stati Uniti.

«Ero negli Stati Uniti quando il mondo è entrato in lockdown - racconta Giuseppe Iannuzzi - poi sono riuscito a tornare in Italia, ma, ormai, sono più di due mesi che non posso vedere la mia fidanzata, e, nella mia stessa situazione ci sono tantissime persone».

Talmente tante  da aprire un gruppo su Facebook “Couples separated by travel bans” (coppie separate dai divieti di viaggio). Attualmente nel gruppo ci sono più di seimila persone e ciò che chiedono è chiaro: riuscire a ricongiungersi anche passando per un periodo di quarantena e tamponi.

In realtà Alyssa e Giuseppe erano ad un passo dal coronare il loro sogno di vivere insieme in italia: «Dopo tanti colloqui via Skype finalmente - dice Giuseppe - Alyssa sarebbe dovuta venire a sostenere l'ultima prova per poter insegnare inglese qui. Purtroppo la pandemia ha spostato in avanti questo obiettivo, ma il nostro amore non ha confini e quindi resisteremo».

«Ci siamo riuniti sui social perchè, oltre a confrontarci, riusciamo anche a darci coraggioa vicenda in una situazione che diventa ogni giorno più pesante» spiega Giuseppe, che aggiunge: «Non ci sono solo coppie, ma anche intere famiglie che, per problemi di visti, non riescono a vedersi da tempo. Abbiamo, proprio per questo motivo, creato l'hashtag #LoveIsNotTourism (L'amore non è turismo) per cercare di far conoscere a più persone possibili i problemi che stiamo vivendo».

Una situazione davvero pesante per gli innamorati e le famiglie divise, costrette a vedersi e sentirsi soltanto via social. Giuseppe, infatti, ci ha raccontato la sua routine: «Io e la mia fidanzata ci chiamiamo su Facetime ogni giorno, stiamo ore a telefono, a volte anche 7 o 8 e, ormai, siamo quasi sempre svegli a causa del fuso orario che esiste fra l'Italia e gli Stati Uniti. Spero che la nostra voce venga ascoltata, e che venga data la possibilità a tutte le famiglie divise di ritrovarsi. Oggi, il mio desiderio più grande è di poter riabbracciare Alyssa».

Speriamo che Antonello Venditti possa essere profetico, d'altronde, come diceva lui (anche se un po' fuori contesto), certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano.
 

Ultimo aggiornamento: 22:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA