Arrivati in Italia 29 ibis eremita, estinti in Europa da 4 secoli, guidati in volo da due donne su ultraleggeri

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È entrato nei cieli italiani lo stormo di uccelli e persone della VI migrazione guidata dall’uomo degli ibis eremita. Dalle Alpi austriache a Thiene, in provincia di Vicenza, sorvolando il lago di Caldonazzo: è stata questa la tappa che li ha condotti in Italia con l’obiettivo di raggiungere l’oasi di Orbetello alla fine di questo mese. In tre ore e quarantadue minuti, hanno compiuto 173 chilometri al di sopra e al di sotto delle nuvole, compreso un incontro ravvicinato con un’aquila che li ha accompagnati per un breve tratto. Per il sesto anno consecutivo, i ricercatori austriaci del Waldrappteam stanno affrontando uno dei momenti più delicati del progetto europeo LIFE+ “Reason for hope”, che vede come unico partner italiano il Parco Natura Viva di Bussolengo: mostrare, a bordo di due ultraleggeri a motore, a 29 esemplari di ibis eremita, specie migratoria estinta in Europa 4 secoli fa, la rotta da seguire fino al sito di svernamento, in modo che possano memorizzarla, tornare autonomamente nei quartieri riproduttivi d’oltralpe in vista della prossima stagione calda e ripopolare i cieli con la propria prole.  Già questa mattina la migrazione si trova nuovamente in viaggio per la seconda tappa italiana, che condurrebbe lo stormo alle porte della Pianura Padana, in Valle Gaffaro. Poi li attende la difficile traversata degli Appennini, oltre i quali già si stenderà la Toscana.
 
 

«Buona parte del segreto di questa missione sta nell’allevamento dei 29 pulcini da parte delle due mamme adottive che si sono occupate di loro dal momento della schiusa al Tierpark Rosegg, in Carinzia, durante l’addestramento al volo e in questi giorni, a bordo dei due ultraleggeri, che guidano gli ibis in volo», spiega Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva. Dal 12 aprile le due mamme adottive, Anne-Gabriela Schmalstieg e Helena Wehner, hanno preso in carico i neonati pulcini, li hanno nutriti, cresciuti, stabilito un legame necessario per farsi seguire in volo, proprio in previsione di questi giorni. «Una volta raggiunta Orbetello i 29 giovani affronteranno la vita selvatica non più con l’aiuto dell’uomo, ma insieme ai circa 120 esemplari che le precedenti edizioni della migrazione guidata hanno condotto sul suolo italiano», conclude Zaborra.
Martedì 20 Agosto 2019, 20:31 - Ultimo aggiornamento: 20-08-2019 20:34
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