Britt Ekland, l'ex bond girl pentita dei ritocchini: «Il mio aspetto è distrutto e ho rovinato la mia carriera»

Domenica 6 Giugno 2021 di Carla Massi
Britt Ekland, l'ex bond girl pentita dei ritocchini: «Il mio aspetto è distrutto e ho rovinato la mia carriera»

Alla fine degli anni Sessanta è stata la star svedese dei film Caccia alla volpe e Il magnifico Bobo con Peter Sellers, allora suo marito. Poi la straordinaria protagonista de I cannibali di Liliana Cavani e la bond girl in 007 L'uomo dalla pistola d'oro in coppia con Roger Moore. Una vita da bella, bionda e formosa quella di Britt Ekland che a ottobre compirà 79 anni. E ora, guardandosi allo specchio, ha deciso di fare pubblica autocritica.
Si confessa ad una rivista inglese Magazin platinun: «Non mi farei mai più manipolare il mio viso. Sono venti anni che inietto sostanze per cancellare tutti i filler che ho voluto durante la mia vita. Ho pagato migliaia di iniezioni per riparare i danni e non sono riuscita a sciogliere tutto quello che ancora si vede. Tutto questo ha rovinato la mia esistenza e la mia carriera».
Dice di parlare a chi «non sa fermarsi e poi si pente». Punta il dito, sottolineando con schiettezza che si riferisce ad esempi da non seguire, verso Donatella Versace, Madonna e Nicole Kidman. Paragonandola ad una bambola dipinta. Eppure, nel 2020 Il New York Times l'ha classificata quinta nella sua lista dei più grandi attori del XXI secolo.

 


IL DOLORE
«Il mio aspetto è distrutto - insiste Britt Ekland - Oltre una ventina di anni fa un grande luminare di Parigi mi convinse a spianare le rughe e rimodellare il viso con il collagene bovino. Esiti disastrosi. Sono stata costretta a sottopormi per molto tempo a infiltrazioni di cortisone molto dolorose. E il risultato non è certo dei migliori».
Le sue foto di oggi rimandano un ritratto nel quale convivono, in modo poco felice, le pieghe di una signora nata nel 1942, i tentativi di sciogliere le sostanze anti-invecchiamento e i gonfiori che emergono tra labbra e fronte. L'immagine, poco naturale e molto artefatta, deve aver fatto decidere l'ex moglie, oltre che di Pert Sellers anche di Rod Stewart, di parlare a voce alta. E fare una denuncia mettendoci, appunto, la faccia.


I RIMPIANTI
Un'esternazione ampia, fatta di rimpianti, autocritica, confessioni (ha anche detto «mi sono sempre tinta i capelli perché il grigio fuori è il grigio dentro...) messe all'indice di alcune colleghe. Ma, sorpresa, anche del riconoscimento ufficiale nei confronti di una quasi coetanea: l'inglese Helen Mirren, 76. «Un esempio da seguire» commenta la Ekland. Che abbia visto il divino video-tormentone La Vacinada girato con Checco Zalone nel Salento? Fazzolettone nero in testa abito che scopre la spalla, un tocco di rosso, leggerezza.


LA BOCCA
Britt Ekland arriva buon ultima tra le pentite del ritocchino. Prima di lei, anche molto hanno parlato Cameron Diaz («I trattamenti hanno cambiato il mio viso in modo strano»); Gwyneth Paltrow, ormai così attenta ad uno stile di vita sano e all'insegna della naturalezza durante un'intervista ad Harper's Bazaar, ha esclamato riguardo i suoi passati ritocchini: «Proverei di tutto, ma non rifarei più il botox perché avevo un aspetto folle»; Kylie Jenner, la più piccola delle sorelle Kardashian ormai una vera beauty guru («Ho iniziato troppo presto a fare i ritocchini, a 15 anni la bocca. Un ragazzo mi disse che avevo le labbra troppo piccole e, per questo, non sarei mai stata una brava baciatrice»).

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