Clio Make Up accusata di razzismo dopo il lancio della linea di correttori: «Non è inclusiva»

Giovedì 8 Ottobre 2020
Clio Make Up accusata di razzismo dopo il lancio della linea di correttori: «Non è inclusiva»

Clio Make Up al centro di una bufera social. A sole 24 ore dall'uscita di "OhMyLove", il suo primo correttore liquido, la youtuber ed esperta di make up è stata accusata di «razzismo» per aver messo in vendita delle tonalità pensate quasi esclusivamente per persone di carnagione chiara. Delle 14 "shades" disponibili, soltanto due sono compatibili con un tipo di incarnato più scuro. Una scelta che, leggendo i commenti su Instagram e Twitter, viene giudicata «sbilanciata» e «poco inclusiva». Uno dei tweet diventati più virali sulla questione dice: «Se nel 2020 fai uscire dei prodotti con uno shade range del genere sinceramente puoi pure tenerteli».

 

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Clio non ha risposto direttamente a chi la accusa di razzismo, ma sui social sono in tanti a difendere la guru del make up. Una fan scrive su Twitter: «Ragazze capisco le critiche, che hanno il loro fondo di verità. Ma ricordo che un’azienda fa uscire prodotti in base a ricerche di mercato, target clienti e posizionamento. Andare in perdita per avere ogni tipo di colore? Clio con il suo staff magari ha pensato di non rischiare». Una altro utente commenta: «Clio Make Up si rivolge principalmente al pubblico italiano, quindi la maggior parte delle donne che acquistano i suoi prodotti ha la pelle chiara. Detto questo, alcune tonalità sono veramente simili tra loro e poteva benissimo non metterle in commercio». Insomma, una semplice questione di marketing, diventata pretesto per molti per aprire un dibattito su razzismo e inclusività nel mondo della cosmetica.

 

Ultimo aggiornamento: 15:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA