In coma da 15 anni reagisce al saluto e muove la mano: il “principe dormiente” fa il giro del web

Martedì 20 Ottobre 2020 di Alix Amer
In coma da 15 anni reagisce al saluto e muove la mano: il “principe dormiente” fa il giro del web

Il “principe dormiente”, così come è conosciuto oggi Al-Waleed bin Khalid bin Talal, da 15 anni in coma, ha sorpreso tutti muovendo la mano destra, come in un gesto di saluto e come prova della possibilità di sentire ciò che stava accadendo intorno a lui. In un video pubblicato da Reem Al-Olayan su Twitter viene immortalato il momento in cui il principe dormiente Al-Waleed risponde con un cenno alla zia, la principessa Noura bint Talal bint Abdul Aziz, che gli chiede di ricambiare il saluto con la mano, e così è stato. Immediatamente il video è rimbalzato sui social dell’Arabia Saudita e non solo «è una speranza per quanti vivono in queste condizioni», scrivono gli utenti.
 


Questa dolorosa storia inizia 15 anni fa quando il “principe dormiente” Al-Waleed bin Khalid bin Talal, della famiglia reale dell’Arabia Saudita, entrò in coma dopo essere stato coinvolto in un grave incidente stradale. Era il 2005 e il giovane principe, appena 18enne, frequentava il Military College di Londra, ad un certo punto la tragedia ha spento i suoi sogni. Da tempo studiava scienze militari nella capitale britannica ed è lì che è avvenuto l’incidente. Da allora è in coma, curato in un ospedale specializzato di Riyadh.


Ma il padre, il principe Khalid bin Talal (fratello del principe miliardario Al-Waleed bil Talal) non ha mai perso la speranza: «Se Dio avesse voluto farlo morire nell’incidente, ora sarebbe nella sua tomba... Dio ha preservato la sua anima per tutti questi anni e lui è in grado di guarirlo». Durante tutti questi anni principi e alti funzionari dell’Arabia Saudita non lo hanno mai lasciato solo e hanno continuato a fargli visita. Ma l’amore della famiglia è il vero motore, e così ieri il principe dormiente ha dato un segnale, è bastato quel cenno della mano per riscaldare i loro cuori e alimentare la speranza.
 

Ultimo aggiornamento: 22:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA