CORONAVIRUS

Coronavirus, il proprietario del Premier Inn Whitbread taglia 6.000 posti di lavoro: presenze dimezzate negli hotel

Martedì 22 Settembre 2020

Whitbread, proprietario della catena di hotel Premier Inn, ha affermato che potrebbe tagliare fino a 6.000 posti di lavoro a causa dei cali nelle prenotazioni dovuti alla pandemia di coronavirus. Si tratta del 18% dei dipendenti nei vari hotel e ristoranti. Il calo dei viaggi e del turismo è stato un brutto colpo per l'azienda che si era già vista costretta a diminuire in alcuni casi gli orari di lavoro.

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Alison Brittain, amministratore delegato di Whitbread, ha dichiarato: «Con la domanda di viaggi che rimane debole, ora dobbiamo prendere alcune decisioni molto difficili ed è con grande rammarico che oggi annunciamo la nostra intenzione di entrare in un processo di consultazione che potrebbe comportare fino a 6.000 licenziamenti nel Regno Unito, di cui si spera che una percentuale significativa possa essere raggiunta volontariamente».
 


Il gruppo ha detto che prevede che i posti di lavoro saranno tagliati entro la fine dell'anno, ma la stragrande maggioranza dei suoi 900 hotel e 350 ristoranti rimarranno aperti. Se il turismo dall'estero ha subito un brusco arresto è avvenuto il contrario per quello locale, visto che l'80% dei britannici ha scelto mete turistiche nazionali per il periodo estivo. 

Ultimo aggiornamento: 10:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA