CORONAVIRUS

Covid, Zingaretti: ok vaccino alla mamma caregiver. «Appello non resterà inascoltato»

Mercoledì 24 Febbraio 2021
Covid, l'ok di Zingaretti per il vaccino alla mamma caregiver: «Appello non resterà inascoltato»

«Non resterà inascoltata» la richiesta di Lorena Iglesias, mamma di un bimbo fibrocistico che - in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - ha chiesto di poter essere vaccinata per proteggere il figlio. Figlio che soffre di una malattia genetica grave e rara. «Ho letto con molta attenzione la lettera scritta da Lorena Iglesias, mamma di un bambino fibrosicistico - ha dichiarato ieri Zingaretti in una nota - Le sue parole mi hanno molto colpito, umanamente e poi come rappresentante delle Istituzioni. Il suo appello, che in realtà è una richiesta di aiuto che riguarda tanti genitori nella sua stessa situazione, non rimarrà inascoltato. Ho già dato indicazioni agli uffici competenti in materia per mettere in moto la macchina amministrativa e dare in tempi ragionevolmente rapidi una risposta efficace in grado di colmare eventuali lacune normative sulla vaccinazione (al coronavirus ndr.) dei genitori caregiver».

 

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«Sono vicino - ha proseguito - a quelle famiglie con figli con gravi patologie che nell'ultimo anno, a causa della pandemia Covid-19, si sono trovate a combattere una battaglia ancora più grande. La mia volontà e quella della Regione Lazio è di non far sentire nessuno solo, le Istituzioni devono essere dalla parte dei cittadini e difendere chi è maggiormente in difficoltà, non solo con le parole ma con fatti concreti», così Nicola Zingaretti.

 

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Il caso

 

Loredana Iglesias convive da anni con la fibrosi cistica del figlio. Una patologia grave, che in Italia riguarda oltre 5.500 pazienti, di cui quasi la metà ha meno di 18 anni, registrando un'età media al decesso di 34,7 anni. Nonostante tutto, la donna ha sempre affrontato le difficoltà con il sorriso sulle labbra. Nella lettera inviata a Zingaretti, la donna ha spiegato di scrivere «in qualità di madre caregiver di Andrea, un ragazzo di 15 anni affetto da fibrosi cistica e in cura presso il Policlinico Umberto I di Roma e in qualità di Presidente dell'associazione La Magia di un Respiro nata per supportare le famiglie e i pazienti che convivono con questa gravissima patologia. Nessuno pretende di passare davanti a nessuno! - ha precisato - Ci si chiede piuttosto se la Regione Lazio all'interno del quadro definito dalle disposizioni ministeriali abbia la possibilità e la volontà di dare loro attuazione in modo da colmarne alcune evidenti discrepanze».

 

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Discrepanze che, riguardano lo status dei genitori caregiver di fronte alla campagna vaccinale: «I caregiver dei fibrosicistici non rientrano nelle categorie da vaccinare - ha spiegato Iglesias - Quindi un bambino che ha meno di 16 anni non può essere vaccinato e per questo deve essere protetto in altro modo, in primis con il riconoscimento della priorità vaccinale per i genitori. Riconoscimento incomprensibilmente non contemplato nel caso della fibrosi cistica ma espressamente previsto per i pazienti onco-ematologici, altra categoria di "persone estremamente vulnerabili", con conseguente disparità di trattamento e violazione del principio costituzionale di uguaglianza».

 

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La presidente dell'associazione La magia di un respiro, spiegando che «in Veneto la Regione ha deliberato che la vaccinazione dei soggetti estremamente vulnerabili, ivi compresi i fibrocistici, avverrà nei centri specialistici che li hanno in carico e in Abruzzo la Regione ha disposto la priorità vaccinale per i genitori dei bambini disabili, compresi i fibrocistici, sotto i 16 anni» si augura che anche nella Regione Lazio «possano essere attuate in breve tempo nel corso della campagna vaccinale le medesime buone pratiche per la tutela e la protezione della categoria dei malati di fibrosi cistica».

 

Ultimo aggiornamento: 13:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA