Mentana sospeso dall'Ordine dei giornalisti? Lui smentisce: «Ho la Pec da agosto 2020»

Sabato 23 Ottobre 2021
L'Albo dei giornalisti del Lazio ha sospeso 612 giornalisti perchè non sono in possesso di una pec. Tra questi, Enrico Mentana e Vincenzo Mollica

Enrico Mentana sospeso dall'Ordine dei Giornalisti del Lazio? La notizia, riportata dal Fatto Quotidiano, è stata smentita dal direttore del TgLa7, con un post su Facebook in cui spiega di essere a pieno titolo nell'Ordine e che il mancato possesso della Pec (obbligatorio per gli iscritti) è falso perché ne possiede una da agosto 2020. Secondo quanto riportava oggi Il Fatto, Mentana sarebbe stato sospeso dal 27 settembre scorso perché privo di posta elettronica certificata (o perché - altra ipotesi - si sarebbe dimenticato di comunicarla).

 

Nell'elenco, oltre Mentana, ci sarebbero altri 612 giornalisti, alcuni molto noti. Ma poco dopo la pubblicazione della notizia, è arrivata la smentita di Enrico Mentana con un post su Facebook: «Vorrei deludere ancora una volta i piccoli odiatori da tastiera che ruotano vorticosamente da ieri nella loro gabbietta da criceti: sono e resto a pieno titolo nell'ordine dei giornalisti (in continuità con gli ultimi 40 anni, essendovi iscritto nell'elenco dei professionisti dal 2 febbraio 1982). Inoltre sono titolare dal 27 agosto 2020 di un indirizzo Pec. Riposatevi»

 

 

 

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La pec è obbligatoria per tutti gli iscritti agli ordini professionali dal 2008, ma solo con la legge entrata in vigore il 15 settembre 2020 sono state introdotte sanzioni per chi non la possiede. Prima però l’Ordine di appartenenza deve inviare al diretto interessato una diffida ad adempiere all’obbligo pec entro 30 giorni, e, se costui non si attiva, scatta la sospensione. Che è di carattere amministrativo, non deontologico, ma resta pur sempre una sospensione.

 

Sembra che l’Ordine dei giornalisti del Lazio abbia mandato l'avviso il 30 luglio, così si legge sul suo sito, finché il 27 settembre ha deciso di sospendere gli inadempienti. E, fra i sospesi segnalati dal Fatto Quotidiano, comparirebbero nomi illustri. E tantissimi altri giornalisti con ruoli di spicco in ogni testata.

 

Le sospensioni sono scattate in tutta Italia. I vari Ordini regionali erano obbligati ad attuare la misura punitiva entro un anno dall’entrata in vigore della legge sanzionatoria, altrimenti rischiavano di essere sciolti e commissariati.

 

«In linea assolutamente teorica - si legge ancora sul Fatto Quotidiano -, i giornalisti sospesi dovrebbero interrompere immediatamente le loro collaborazioni e i loro rapporti professionali e rischiano anche dei danni a livello contributivo, con l'Inpgi (l'ente previdenziale di categoria) che sarebbe obbligato a restituire ai rispettivi editori i suoi contributi previdenziali di pertinenza».

Ultimo aggiornamento: 15:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA