L'artista partenopeo Giovanni Guida erede di Ernst: è già nelle enciclopedie

L'artista partenopeo Giovanni Guida erede di Ernst: è già nelle enciclopedie
Mercoledì 21 Settembre 2022, 10:45
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Giovanni Guida, 29 anni, è l'artista italiano più giovane recentemente inserito nel vocabolario strutturato dell'arte e degli artisti della Getty Conservation Institute (GCI), con sede a Los Angeles. Guida è stato, inoltre, inserito nell'enciclopedia italiana Treccani, Sapere (De Agostini), nell'enciclopedia Nazionale della Polonia ed in altre enciclopedie nel mondo.

Considerato "l'erede" del pittore e scultore tedesco Max Ernst, Guida ha affinato il procedimento pittorico surrealista del grattage. Inventata nel 1927 proprio da Ernst, questa tecnica consiste nella raschiare il colore ancora fresco sul supporto ed è una traslazione della tecnica del disegno del frottage, basata, appunto, sullo sfregamento.

Dopo aver intrapreso gli studi presso il liceo artistico statale di Aversa, si diploma e specializza con lode in pittura presso l’Accademia di belle arti di Napoli. La sua pittura è basata sul valore dinamico del segno, con linee morbide e sinuose che si intrecciano e si intersecano fra loro, e sulla centralità del gesto, ampio e deciso. Approfondisce la sua ricerca sul colore e sulla luce, muovendosi verso un'arte astratta; attraverso sovrapposizioni di colori ad olio.

La rimozione meccanica degli strati cromatici rimanda simbolicamente allo "svelamento" della verità delle cose sotto il velo delle apparenze. L'utilizzo di svariati strumenti, compresi utensili comuni e oggetti di uso quotidiano (come spazzole, stiletti e spugne), produce una metamorfosi della materia pittorica con effetti di lacerazione e frammentazione.

Tra le sue opere più famose: "Caesarius Diaconus" (Cesario di Terracina, il santo tutelare dei divi Cesari, 2014), che è stata esposta in numerosi musei in tutto il mondo; "Apotheosis" (2018); "E guarirai da tutte le malattie... ed io, avrò cura di te" (2019), realizzata in occasione della pandemia di Covid-19; "Apoteosi di Dante Alighieri a Firenze: l'Amor che move il sole e l'altre stelle" (2020), per il 700° anniversario della morte del poeta fiorentino.

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