Harry e Meghan: «Quante vipere a corte». L'ostilità di Kate, il gelo della Regina Elisabetta e le accuse di razzismo

Domenica 26 Luglio 2020 di Cristina Marconi
Harry e Meghan: «Quante vipere a corte». L'ostilità di Kate, il gelo della Regina Elisabetta e le accuse di razzismo

Le premesse perché tra Meghan e Harry e la Royal Family le cose andassero bene erano fragili, fragilissime fin dall'inizio: la personalità ben definita dell'ex attrice e il fatto di dover tenere i riflettori ben puntati su Kate e William, futura coppia reale, non lasciavano molto spazio ad un approccio generoso al ruolo dei Sussex sul palcoscenico di casa Windsor. Al contrario, visto che le «vipere» di palazzo avrebbero fatto di tutto per ostacolarli fin dall'inizio, lasciando Harry con la sensazione di «non essere protetto».

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Ora i due vivono a Los Angeles insieme al figlioletto Archie e secondo molti osservatori faticano a trovare una loro posizione, travolti dalle cause legali con i tabloids britannici - l'ultima per l'uso di droni per fotografare il figlioletto - e dall'impossibilità di usare il marchio reale per mantenere il loro stile di vita astronomico. E Finding Freedom (Trovare la libertà), il libro scritto da Omid Scobie e Carolyn Durand, due giornalisti che hanno avuto ampio accesso ai circoli vicini a Meghan e Harry, rischia di incrinare ulteriormente i rapporti tra le due fazioni, sebbene le rivelazioni contenute appaiano al momento molto meno bollenti del previsto. 

Il libro, di cui Times e Sunday Times stanno pubblicando i primi capitoli a puntate, ricostruisce i giorni più drammatici della rottura, ma spiega anche come l'accoglienza riservata a Meghan sia stata fin dall'inizio poco amichevole. In particolare con Kate non ci sarebbe stata neppure una breve luna di miele e le due non sarebbero mai andate al di là delle formalità, arrivando fino al punto che a marzo scorso, alla cerimonia per il giorno del Commonwealth, ultimo evento ufficiale a cui hanno partecipato tutti insieme, la duchessa di Cambridge non l'avrebbe neppure guardata in faccia. Un comportamento, quello di Kate, che avrebbe origine nella rottura in corso da anni tra William e Harry, giunta al punto di non ritorno quando il fratello maggiore ha chiesto «Sei sicuro di quello che fai?» dopo l'annuncio dell'intenzione di sposare l'attrice.
 


Anche il razzismo, secondo i due autori, che assicurano di non aver intervistato la coppia, sarebbe stato un problema a palazzo, dove esistono «persone che farebbero bene a riflettere sul loro modo di vedere il mondo», anche alla luce del fatto che Meghan e Harry sono stati in grado di far apprezzare la monarchia a un pubblico ampio, fino a quel momento irraggiungibile. Questo, in particolare, avrebbe acceso la paura che l'immagine dei duchi di Sussex potesse «eclissare quella della stessa monarchia», dando luogo a tentativi di riportarli nei ranghi - rigorosamente in seconda fila - e di oscurare ogni loro iniziativa con annunci di altri eventi legati ad altri membri della famiglia. Per almeno un anno i due avrebbero cercato una via d'uscita, senza ottenere udienza né riscontro da parte di Carlo o di Elisabetta, a cui sarebbe stato impedito di vedere il nipote dai cortigiani, soprannominati «le vipere» e «gli uomini in grigio».

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L'idea della rottura si è andata formando con il tempo, anche se il secondogenito di Diana era convinto che alcuni esponenti della vecchia guardia «semplicemente non amavano Meghan e non si sarebbero fermati davanti a nulla per renderle la vita difficile» nella cerchia reale, nonostante lei abbia «rinunciato a tutta la sua vita» per i Windsor. «Non volevano andare via dalla monarchia, bensì trovare un luogo felice al suo interno», si legge in Finding Freedom.

Dopo la lunga pausa natalizia in Canada, Harry, ormai spazientito, aveva pensato di andare direttamente dall'aeroporto a Sandringham senza avere un appuntamento per convincere la nonna ad accettare i loro progetti, dopo i tentativi accolti dal più glaciale silenzio e filtrati dai potentissimi staff di ogni nucleo della Royal Family. Un piano abbandonato all'ultimo momento per non irritare ulteriormente i parenti, anche se a quel punto il divorzio e la decisione di abdicare o dimettersi che dir si voglia dal loro ruolo ufficiale appariva inevitabile. A costo di una vera e propria guerra.

Ultimo aggiornamento: 09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA