Jovanotti, la fake news sugli investimenti in Bitcoin: «Diventi milionario in pochi mesi». Ma è tutto falso

Giovedì 8 Agosto 2019 di Silvia Natella
«Jovanotti è nei guai»: boom di fake news sugli investimenti in Bitcoin per adescare sui social

«Jovanotti è nei guai dopo la trasmissione in diretta». In molti si sono imbattuti in un post sponsorizzato sui social che parla del cantante e di investimenti fasulli in bitcoin. Si tratta di una delle tante fake news che saltano agli occhi e che stanno circolando sui social ai danni degli utenti. I contenuti sembrano prodotti da testate autorevoli come il Tg1 - è il caso della bufala su Jovanotti - ma sono articoli falsi, confezionati per attirare l'attenzione.

Spesso le fake news in questione hanno il volto di artisti come Marco Mengoni o Cesare Cremonini e quello di altri personaggi dello star system come Flavio Briatore e Gianluca Vacchi. Coinvolgono anche politici come Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il titolo "esca" porta a un articolo su  presunti super investimenti nel settore delle monete virtuali, come sottolinea il sito "Bufale.net". La faccia del vip scelto è associata a una fantomatica trasmissione televisiva o a una finta intervista in cui si consiglierebbe questo tipo di investimenti. Programmi di fotoritocco servono a rendere l'immagine e la grafica credibili. Spinti dalla curiosità, gli utenti cliccano e si ritrovano su siti fake non sicuri che trattano i Bitcoin.

In uno degli articoli apparsi su uno pseudo link di "Repubblica" si legge: «Jovanotti si è fatto un nome grazie alla sua capacità di parlare senza peli sulla lingua, e non ha paura di svelare come guadagna i soldi. La scorsa settimana è stato ospite di "Che Tempo Che Fa" annunciando una nuova "scappatoia della ricchezza" che, a parer suo, può far diventare milionario chiunque, nel giro di 3-4 mesi. Jovanotti ha consigliato a tutti gli italiani di approfittare di questa incredibile opportunità, prima che le grandi banche la blocchino per sempre».​ Il link rimanda a un articolo sgrammaticato e impaginato diversamente da quelli originali, ma reca il logo della testata. Jovanotti - come conferma il suo ufficio stampa - non ha nulla a che vedere con i link in questione e è già stato dato mandato per procedere legalmente.


 
Per riconoscere le fake news occorre, dunque, leggere con attenzione i post incriminati. Spesso, infatti, si trovano errori di grammatica nei pezzi e la url - l'indirizzo internet della pagina web dell'articolo - è diversa da quella degli altri articoli pubblicati dalla stessa testata. Molte persone hanno segnalato le sponsorizzate a Facebook, ma sembra che i post continuino a circolare. «Prendiamo molto seriamente il problema degli annunci ingannevoli che violano le nostre normative e che vedono coinvolti personaggi pubblici. Per noi è importante che gli annunci siano utili alle persone e non utilizzati per promuovere comportamenti ingannevoli o fraudolenti», hanno fatto sapere da Facebook. Sul caso, ora, indaga anche la polizia postale. 
 
Una situazione che si era già verificata con Marco Baldini.  Anche in quel caso, cliccando sui post sponsorizzati si atterrava su articoli che parlavano di una presunta ospitata del conduttore radiofonico in un programma televisivo di Rai Uno, in cui avrebbe consigliato a chiunque di provare a far soldi velocemente e senza alcuna competenza in materia finanziaria.

Ultimo aggiornamento: 10:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA