Kim Kardashian fa da apripista: Rihanna, Cardi B e Beyoncé la seguono nell'impegno politico

Martedì 15 Ottobre 2019 di Franca Giansoldati

Kim Kardashian ha definitivamente stravolto il clichè della donna frivola. Perfettamente a suo agio sotto i riflettori, impegnata a curare la sua immagine e a fare soldi con le pubblicità ma anche impegnata politicamente. L'icona americana del trash che ha conquistato il pubblico maschile del pianeta a colpi di pose osè, ha aperto la strada ad un modo nuovo di fare biz conquistandosi parallelamente i terreni più impervi della politica e puntare a condizionare il mainstream. Tanto che ora c'è chi parla addirittura di lei come possibile candidata alle presidenziali americane. Una ipotesi remota, ovviamente, ma la pin-up non smentisce queste voci avvalorando così il suo stile.

Kim Kardashian e Kanye West nella nuova campagna Benetton? Toscani posta la foto, poi la cancella

Da una parte Kim insistendo con le griffe di lusso e i tailleur oversize, dall'altra è instancabile a promuovere temi sociali. La condizione delle detenute in carcere, il riconoscimento della questione armena, visitando prigioni e facendo precise richieste alla Casa Bianca per modificare il sistema. Si racconta che prima di andare a fare visita in carcere la pin up si prepari a fondo, studiando leggi e ascoltando esperti. Nulla vuole sia lasciato al caso.

La sua attitudine alla politica è iniziata tre anni fa, quando ha sostenuto apertamente la campagna presidenziale di Hillary Clinton. Kim Kardashian cammina da allora su due terreni, l'imprenditoria e la politica istituzionale, fino a essere stata messa sotto la lente d'ingrandimento da diversi osservatori politici che negli Usa si stanno chiedendo dove voglia arrivare.

Met Gala, dalle sorelle Kardashian a Gisele Bündchen sfilano le più belle

Il suo stile ha fatto scuola visto che non c'è solo la Kardashian a ricordare che l'impegno civile per i diritti non è affatto escluso alle muse della moda, del glamour e delle riviste patinate. Rihanna, Cardi B, Beyoncé, Chrissy Teigen sono a testimoniare che altre esponenti dello star system seguono le sue orme.

Le donne che difendono le proprie radici, le proprie attitudini senza tralasciare la femminilità più ostentata. Rihanna, per esempio, a capo di una fortuna di 600 milioni di dollari, ha voluto recentemente incontrare il presidente francese Macron in Senegal per affrontare progetti concreti di scolarizzazione nelle colonie francesi particolarmente povere.

Lo stesso ha fatto la rapper Candi B che si è impegnata con Bernie Sanders a sostenere il salario minimo e altri aspetti legati al welfare. Le star militanti fanno scuola e proseliti anche se non sono le prime, visto che in passato la grande Audrey Hepburn al culmine della sua ascesa artistica ha voluto destinare le sue energie all'Unicef nei panni di ambasciatrice. 

 

Ultimo aggiornamento: 23:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA