Lady Diana, il suo abito da sposa in mostra dopo 25 anni a Kensington Palace

Martedì 27 Aprile 2021
Lady Diana, il suo abito da sposa in mostra dopo 25 anni a Kensington Palace

Dopo 25 anni l'icono abito da sposa di Lady D torna a far sognare. Il cimelio di taffetà, pizzo, perle e paillettes sarà il protagonista dal 3 giugno al 2 gennaio 2022 di una mostra allestita all'Orangery di Kensington Palace. L'appuntamento si chiama Royal Style in the Making e sarà imperdibile per tutti gli appasionati di moda reale: si potranno ammirare capi e gioielli che raccontano lo stretto rapporto tra gli stilisti e tre generazione di donne di Casa Windsor. A volere la mostra sono stati proprio i principi Harry e William concedendo in prestito l’incredibile creazione degli stilisti, Elizabeth e David Emanuel. Non solo l'evento segna un po' la ripartenza dopo la pandemia, ma il 29 luglio 2021 saranno passati 40 anni dall'infausto matrimonio tra Carlo e Diana e il 1° luglio Lady D avrebbe compiuto 60 anni. Dopo anni però, finalmente c’è una data per ammirare di nuovo la leggerissima creazione firmata da Elizabeth e David Emanuel con la quale una giovane Diana faceva il suo ingresso nella storia.  

 

 

 

 

Gli stilisti

Non avevano ancora neanche trenta anni David ed Elizabeth Emanuel, nonostante fossero già noti, quando gli arrivò la chiamata di Buckingham Palace in cui gli veniva annunciato che erano stati scelti per disegnare l'abito di Diana. La principessa del Galles li aveva voluti come stilisti dopo essersi innamorata di una blusa di chiffon che i due avevano disegnato per il servizio di fotografie ufficiali con Antony Armstrong-Jones. «Vogliamo che Lady Diana sembri una principessa delle fiabe» dichiarò David Emanuel in quelle settimane di lavoro in vista del grande evento che in televisione fu visto da 750 milioni di persone. E ci sono riusciti, perchè l'abito di Lady D è rimasto nella storia. 

 

 

 

L'abito

Gli stilisti lavorarono giorno e notte per 5 mesi, per realizzare qualcosa di unico. La scelta del colore, che non fu bianco ottico, fu per accompagnare la carnagione rosea di Diana. Il tessuto, taffetà leggero e lucido realizzato dalla storica azienda Stephen Walters, alternato a della seta di Dorset e a merletti antichi risalenti alla Regina Mary. Per realizzare la sottogonna usarono 90 metri di tulle, per il velo 140. Diecimila, invece, le perle e le paillettes madreperlate. A rendere memorabile l’abito di Diana furono però le maniche a sbuffo, la gonna effetto meringa e l’incredibile strascico di 7,62 metri che lo rende il più lungo nella storia dei royal wedding. Il corpetto venne creato per cinque volte dato che tra la prima e l’ultima prova Diana aveva perso 15 centimetri di vita. Come tiara, la principessa del Galles scelse il diadema di famiglia, la Spencer tiara, e non la Cambridge Lover’s Knot tiara della regina Elisabetta. E gli orecchini erano della madre Frances: diamanti a forma di pera circondati da circa cinquanta diamanti più piccoli.

 

 

Ultimo aggiornamento: 21:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA