Laura Pausini rifiuta di cantare “Bella ciao” alla tv spagnola: «È una canzone politica». Pioggia di critiche

Laura Pausini riuta di cantare "Bella ciao" alla tv spagnola: «È una canzone politica». Pioggia di critiche Video
Laura Pausini riuta di cantare "Bella ciao" alla tv spagnola: «È una canzone politica». Pioggia di critiche Video
Martedì 13 Settembre 2022, 18:34 - Ultimo agg. 14 Settembre, 14:19
3 Minuti di Lettura

Laura Pausini non canta Bella ciao alla tv spagnola e parte la polemica. La star romagnola era ospite a El Hormiguero, un popolare quiz della tv spagnola. La canzone delle mondine del primo Novecento, dopo la seconda guerra mondiale è divenuto inno della Resistenza partigiana e della lotta al fascismo: è molto conosciuto anche in Spagna grazie in particolare alla serie La Casa di Carta.

La cantante era impegnata  in un gioco musicale nel quale i concorrenti dovevano cantare un brano che contenesse la parola 'corazon'.

 

La Pausini a quel punto ha intonato 'Cuore Matto' di Little Tony, ma nessuno la conosceva ed è così che il conduttore ha intonato 'Bella ciao' volendo coinvolgere gli ospiti, ma lei si è rifiutata spiegando di non voler cantare canzoni politiche. Un lampo, il conduttore spagnolo è passato subito oltre la sorpresa per quel diniego, in una lunga gag che è terminata comunque con le hit di Raffaella Carrà.

«È una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche», ha obiettato la cantante che per questo è stata sommersa dalle critiche sui social, tra un «ti dovresti vergognare» e «Bella ciao per sempre!!!» «Se considera Bella Ciao come una canzone politica, intesa come di parte, essendo esclusivamente antifascista e antinazista ma di tutte le parti politiche che presero parte alla Resistenza dai comunisti ai cattolici ai liberali, le consiglio un ripasso delle basi della Costituzione italiana», scrive un fan su Facebook.

Un altro continua: «Mi ha fatto vergognare, con il suo rifiuto a cantare Bella Ciao. Vuol dire non conoscere le radici della sua terra. La canzone ha una storia e una prima versione che era il canto delle mondine, sfruttate e maltrattate. Bella Ciao è il canto che da la voce agli oppressi. Ha perso una buona occasione peccato». Qualcuno invece è pronto a difenderla: «finalmente un'artista con un po' di carattere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA