Youtuber 14enne muore di tumore al cervello: la piccola guerriera ha passato i suoi ultimi mesi ad aiutare altri pazienti

Giovedì 16 Settembre 2021
La "Piccola guerriera" muore a 14 anni di tumore al cervello, ha passato i suoi ultimi mesi ad aiutare altri pazienti su YouTube

Laura Powell, youtuber 14enne di Doncaster (Inghilterra), è morta dopo aver a lungo combattuto contro un tumore al cervello. Durante la sua malattia non si è mai arresa e ha trascorso gli ultimi mesi di vita ad aiutare altri pazienti sul proprio canale YouTube dove aveva il soprannome di "Piccola Grade guerriera". 

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Laure Powell aveva solo nove anni quando le fu diagnosticato un tumore maligno al cervello, una diagnosi che aveva sconvolto la sua famiglia. Dopo esser riuscita a guarire, solo 5 anni dopo, la malattia era però tornata, stavolta senza lasciarle scampo. L'adolescente non si era però persa d'animo e aveva deciso di diffondere un messaggio di speranza tramite il suo canale Youtube con il nome di Big C Little Warrior ovvero "piccola grande guerriera". I genitori di Laura sperano ora di continuare a lanciare un messaggio di speranza attraverso la fondazione dell'organizzazione benefica Big C Little Warrior. «Laura era una ragazza così determinata e teneva davvero molto alle persone. Nonostante tutto quello che ha passato, ha sempre cercato di fare il meglio delle cose e di aiutare gli altri», ha detto la mamma Annette.

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La lunga malattia 

Quando a Laura è stata diagnosticata per la prima volta la malattia all'età di nove anni, ha dovuto vivere 16 mesi estenuanti di radioterapia e chemioterapia, che le avevano permesso anche di tornare a scuola. Nel 2019, quando Laura aveva 14 anni, la dolorosa notizia del ritorno del cancro e la consapevolezza che niente avrebbe potuto salvarle la vita. Da qui la decisione difficile di inviarla all'istituto per cure palliative Bluebell Wood Children's Hospice, una scelta ancora oggi ritenuta per loro la migliore. I suoi genitori hanno detto che la difficile decisione di inviare Laura al centro per cure palliative si è poi rivelata la migliore che avrebbero potuto prendere.

 

«Essere al Bluebell Wood alla fine ci ha dato la possibilità di trascorrere insieme del tempo di qualità che altrimenti non avremmo avuto. - ha detto la mamma - Non dovevamo preoccuparci di nient'altro: i nostri pasti venivano cucinati per noi, la famiglia poteva visitare e le infermiere aiutavano a prendersi cura di Laura. Tutto è stato curato per noi». «Dopo anni passati anche come badanti, quella volta al Bluebell Wood significava che potevamo essere solo mamma e papà».

Anche il padre di Laura, Mark Powell, all'inizio esitante ha detto che ora lo raccomanderebbe a qualsiasi genitore che sta affrontando la difficile decisione. «Bluebell Wood è stato inestimabile per noi. Tutti sono così cordiali, calorosi e accoglienti e niente è mai stato di troppo disturbo. Ha fatto una grande differenza in quella fase della sua vita. C'era sempre molto da fare per il fratello e la sorella di Laura e tutto è stato semplicemente curato per noi».

 

 

Ultimo aggiornamento: 15:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA