Marina Giulia Cavalli a Non è la D'Urso: «Grazie a Stefania Gatti e alla scrittura automatica parlo con mia figlia morta»

Domenica 13 Ottobre 2019 di Ida Di Grazia
Non è la D'Urso, Marina Giulia Cavalli: «Grazie a Stefania Gatti e alla scrittura automatica parlo con mia figlia morta»
Non è la D'Urso, Marina Giulia Cavalli: «Grazie a Stefania Gatti e alla scrittura automatica parlo con mia figlia morta». Si parla di vita dopo la morte e di restare in contatto con le persone che non ci sono più.




Marina Giulia Cavalli ha perso la figlia di 21 anni per una leucemia, un dolore fortissimo che l'attrice di un Posto al Sole è riuscita ad attenuare grazie alla scrittura automatica. Grazie all'aiuto di Stefania, moglie di Franco Gatti e della scrittura automatica, è riuscita ad avere un po' di sollievo dell'anima.

«Voglio dare un messaggio di speranza e sostegno, perchè i nostri cari sono presenti. Mi dispiace che questi argomenti vengano trattati con violenza come state facendo in studio. I nostri figli ci parlano di amore, di aiutare gli altri. Non c'è nessuno che ci può aiutare se non i nostri figli. Mi spiace perchè Stefania non è riuscita a finire quello che ha detto, il figlio ha lasciato spazio per dare sollievo alle altre mamme. Non si parla di raggiri, lo fa gratuitamente. Io ho iniziato con la scrittura automatica e per alcuni mesi ho parlato con Arianna, poi però ho smesso perchè io sono un po' più terrena ed ho incontrato Stefania che mi ha aiutata». 

La moglie di Franco dei Ricchi e Poveri, ha un dono che le consente di entrare in contatto con prima con il figlio scomparso, poi anche con Arianna. E proprio grazie a questo suo dono ha potuto lasciare a Marina un dolce messaggio: «Cammina con le tue gambe, siete una bella immagine, mi piace vedervi così». Ultimo aggiornamento: 23:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA