Nuovo Dpcm, fidanzati e congiunti potranno vedersi a Natale? L'appello su Fb: «Per il Governo non esistiamo»

Martedì 1 Dicembre 2020 di Veronica Cursi

Vivono a pochi chilometri di distanza ma sono divisi da un confine regionale. Non sono sposati, non convivono, magari stanno insieme da anni ma non si vedono da settimane perché il loro amore è appeso al colore di una Regione: gialla, rossa o arancione. E adesso il nuovo Dpcm di Natale - che dovrebbe prevedere deroghe sugli spostamenti tra figli e genitori soli- sembra essersi dimenticato di loro anche per le feste. Sono il popolo di fidanzati, non conviventi ma legati da un affetto stabile che lancia un appello su Facebook dal profilo creato a marzo durante il lockdown “Congiunti e fidanzati fuori regione”.

Nuovo Dpcm Natale, spostamenti tra regioni e ricongiungimento tra genitori e figli: quando è possibile?

L'appello su Fb

«Siamo ormai più di 5000 persone iscritte a questo gruppo, tutte nella stessa situazione, ma che rispettano il dolore di chi ha sofferto e sta soffrendo a causa della pandemia. Dopo la brutta esperienza primaverile, quando ormai i congiunti all’interno delle regioni potevano incontrarsi, abbiamo dovuto aspettare che le regioni riaprissero per far ripartire il turismo, per poter rivedere i nostri congiunti, genitori, figli, fidanzati, fratelli e sorelle, come se fossimo dei turisti. Non siamo stati presi in considerazione allora, e nemmeno adesso - scrivono - La rabbia, la delusione, la frustrazione e la sofferenza causati dalla pandemia sono pesanti, soprattutto se manca la vicinanza di chi amiamo. Molti di noi abitano a pochi chilometri dal loro partner, ma siccome c’è un confine, non possono incontrarsi. Tutto questo è assurdo, uno spostamento di 15 chilometri giustificato dal bisogno di fare compere per risparmiare è consentito, mentre lo spostamento di pochi chilometri al di là di un confine regionale per vedere un congiunto no. La nostra rabbia deriva dalle decisioni prese da chi ci governa, che comprendiamo siano difficili in una situazione del genere. Tutto ruota intorno all’economia, gli assembramenti fuori dai centri commerciali sono consentiti, le vacanze all’estero sono consentite, ma vedere i propri affetti no e questo fa ci molto male. Ogni giorno da un mese inviamo mail a tutti i politici, senza riscontro. Chiediamo solo che nell’autocertificazione sia inserita come necessità, la possibilità di vedere i propri affetti fuori regione, cosa che era stata già fatta a fine aprile per i congiunti all’interno delle stesse regioni. L’unica risposta che ci viene data dai Presidenti di Regione è che gli spostamenti tra regioni sono di competenza del Governo. Siamo noi i primi a cercare la sicurezza negli spostamenti perché siamo stanchi di vivere lontani da chi amiamo e siamo stanchi di essere considerati di serie B. Non siamo noi le colonne portanti dell’economia Italiana e per questo non dobbiamo essere presi in considerazione?».

Le possibili deroghe

Nel nuovo Dpcm di Natale si pensa a una deroga per gli studenti che hanno spostato la residenza o il domicilio nella città dove si sono trasferiti per motivi di studio e vogliono tornare a casa per le vacanze. Anche per i coniugi (marito o moglie) non dovrebbe esserci alcun divieto al ricongiungimento familiare. Si valuta se applicare la regola già in vigore per chi arriva dall’estero e può andare dalla persona con cui ha un “affetto stabile”. E i fidanzati che vivono in Italia? E chi non convive ma è insieme da anni?

 

Cittadini di serie B

«Perché è così difficile inserire nell’autocertificazione “Visita congiunti” o qualcosa di simile? Cos’abbiamo fatto di male per essere trattati nuovamente come cittadini di serie B? - si chiedono ancora su Fb - Vi chiediamo di darci voce affinché tutti sappiano cosa stiamo vivendo. Siamo stanchi, troppo stanchi di essere ignorati e di non vedere rispettati i nostri diritti».

 

Ultimo aggiornamento: 18:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA