Pandora Papers, da Blair a Claudia Schiffer: ecco come i vip nascondono i soldi nei paradisi fiscali

Tra i personaggi coinvolti ci sono ben 35 capi di Stato e di Governo

Lunedì 4 Ottobre 2021
Pandora Papers, da Blair a Claudia Schiffer: ecco come i vip nascondono i soldi nei paradisi fiscali

Capi di Stato e di governo, centinaia di politici, ma anche manager, vip, sportivi, top model, cantanti. Addirittura un boss della camorra. Sono migliaia i nomi coinvolti nel nuovo scandalo dei Pandora papers, l'inchiesta giornalistica sui clienti di 14 studi internazionali che producono società offshore. Si tratta dell'ultima indagine internazionale coordinata dall'International Consortium of Investigative Journalists (Icij), pubblicata in esclusiva in Italia da L'Espresso. Le carte sono tantissime: il fascicolo è molto più voluminoso rispetto ai Panama papers, l'indagine che nel 2016 ha svelato al mondo gli archivi dello studio legale Mossack Fonseca. I proprietari di oltre 29mila società offshore provengono da più di 200 Paesi, compresi Russia, Regno Unito, Argentina e Cina. Sotto la lente ci sono 11,9 milioni di file riservati sui quali per due anni hanno lavorato più di 600 giornalisti di 150 testate internazionali. Negli atti ci sono 956 società con sede in paradisi fiscali - due terzi sono nelle Isole Vergini britanniche - legate a 336 politici e funzionari pubblici di alto livello: del re di Giordania ai presidenti di Ucraina, Kenya ed Ecuador, dal primo ministro della Repubblica Ceca - Andrej Babis, che in campagna elettorale si era scagliato contro la corruzione delle élite economiche e politiche e che avrebbe acquistato un castello da 22 milioni di dollari in Costa Azzurra - all'ex primo ministro britannico Tony Blair, che nel 2017, insieme alla moglie, è diventato proprietario di un edificio vittoriano da 8,8 milioni di dollari acquisendo la società delle Isole Vergini britanniche che ne deteneva la proprietà.

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Nei Pandora papers ci sono anche i nomi del ministro dell'Economia dell'Olanda, Wopke Hoekstra, e dell'ex comico ucraino divenuto presidente, Volodymyr Zelens'kyj. Ci sono anche dati su Shakira, Elton John, Julio Iglesias e Claudia Schiffer. Ma compaiono pure tanti italiani. Il più clamoroso è Raffaele Amato, già a capo del clan camorristico degli scissionisti, arrestato nel 2009 in Spagna e poi estradato in Italia, dove sta scontando una condanna a vent'anni: secondo il consorzio giornalistico avrebbe usato una compagnia di fiduciari con base a Montecarlo per schermare la proprietà di una società inglese, che ha comprato terreni e case in Spagna. Ma nelle carte si parla anche di Delfo Zorzi - l'ex estremista di destra assolto in via definitiva nel processo per la strage di piazza Fontana -, che figura con il suo nome giapponese di Hagen Roi, e dell'allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti.

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