William compie 39 anni. Festeggerà con la moglie Kate e i suoi figli: la sua storia, l'ultimo libro sui coniugi reali

Domenica 20 Giugno 2021
Il principe William

Il più politically correct dei Reali, il viso da bamboccione, la tenerezza della madre, Diana Spencer e la rigidità e l’obbedienza al protocollo del padre Carlo, domani, il principe William d’Inghilterra compirà 39 anni. Nato il 21 giugno del 1982, figlio primogenito dell’erede al trono, appunto del principe Carlo, e di Diana, una madre che fu un’icona per il popolo e una nemica per la famiglia reale, William è Duca di Cambridge, conte di Strathearn e barone Carrickfergus.

Principe William, mistero festa

Ed è anche padre di tre figli: George (quasi 8 anni), Charlotte (6) e Louis (3). Dalla madre, William ha ereditato l’attenzione ai problemi sociali e l’impegno umanitario, tanto che presiede iniziative per finanziare programmi di conservazione e sviluppo della comunità in Africa, o iniziative a sostegno della salute mentale. Nel 2009 ha creato assieme alla moglie Kate Middleton e al fratello Harry, The Royal Foundation per portare avanti insieme le loro cause benefiche, abbandonata però dal fratello quando, all’inizio del 2019, ha deciso di sciogliere il quartetto noto come Fab Four (formato appunto dai fratelli Windsor e dalle loro consorti) per dedicarsi ad altre cause assieme alla moglie, Meghan Markle.

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Domani come festeggerà il suo compleanno, il principe? Con ogni probabilità assieme alla moglie e ai bambini, nella tenuta di campagna Anmer Hall. Non si sa, per ora, se sarà presente anche il padre Carlo e la nonna, la regina Elisabetta, ormai sola dopo la recente morte del marito, il principe Filippo di Edimburgo, scomparso all’età di 99 anni.

Quando di anni ne compì 18, William ebbe per l’occasione uno stemma personale, consistente nello Stemma reale del Regno Unito con un lambello per differenziarlo. La blasonatura è la seguente: «Inquartato, nel primo e quarto di rosso a tre leopardi d’oro posti in palo (per l’Inghilterra); nel secondo d’oro al leone rampante con una doppia orlatura fiorita e contrafiorita di gigli, il tutto di rosso (per la Scozia), nel terzo d’azzurro, all’arpa d’oro cordata d’argento (per l’Irlanda)» il tutto circondato dall’emblema dell’Ordine della giarrettiera. Come differenziazione rispetto agli stemmi dei congiunti, William ha un lambello a tre pendenti d’argento, quello centrale caricato di una conchiglia di San Giacomo rossa. Questo perché lo stemma dei conti Spencer, famiglia materna di William, reca nello stemma tre conchiglie d’argento.


Domani chissà quale sarà il regalo che riceverà da sua moglie Kate e intanto gli scommettitori inglesi hanno aperto la gara. Quello che si sa per certo è che i due metteranno da parte, almeno per un giorno, l’ultimo libro uscito su di loro e che sostiene la tesi, vagamente sessista, della moglie arpia ed egoista che ha portato via il marito dalla sua famiglia d’origine. Il libro si intitola The Battle of the Brothers e racconta uno dei momenti più gravi nella crisi tra William e il fratello Harry finito con il fratello maggiore che caccia, metaforicamente, di casa il minore decidendo di separare i casati, con staff annessi.

La spaccatura, scrive l’autore Robert Lacey, sarebbe stata innescata da un’email dell’ottobre 2018 nella quale si affermava che Meghan si stava comportando in modo prepotente con il personale del palazzo. Il messaggio fu inviato da Jason Knauf, capo della comunicazione dei Cambridge e dei Sussex, al segretario personale di William, Simon Case, che la girò subito al principe. A quel punto, il primogenito di Carlo e Diana decise di chiamare il fratello ma la telefonata assunse toni molto accesi, si legge nel il libro, culminando con Harry che attaccò la cornetta in faccia al fratello. La tesi di una Meghan diva capricciosa e maleducata non è nuova ed è già stata fortemente smentita dai duchi di Sussex. Ma il libro aggiunge qualche elemento, se possibile, ancor più velenoso e destinato a far discutere i fan dei due schieramenti.

Non meglio precisati impiegati di Kensington Palace hanno infatti raccontato all’autore che Meghan «recitava la parte della vittima, ma era prepotente e sgarbata con il personale di corte, in linea con le abitudini di Hollywood». Un modo di fare, sostengono, che ha probabilmente trasmesso ad Harry, più di una volta pizzicato ad «urlare» ai suoi assistenti. «I Sussex creavano un ambiente veramente tossico», ha raccontato uno dei cortigiani a Lacey. Un regno del  "terrore", ha detto un altro dipingendo Meghan come una moderna Maria Antonietta. Tutto questo, si legge negli estratti del libro, non fece che confermare quello che William sospettava della moglie del fratello e sul quale Kate, «diffidente sin dall’inizio» nei confronti dell’attrice, lo aveva messo in guardia. E cioè che Meghan fosse «ostile» al sistema reale e che avesse pianificato di lasciare la monarchia fin dall’inizio della sua relazione con Harry per tornare assieme negli Stati Uniti. Un «piano» per «portare via il suo amato fratello». 

 


Ma ora ciò che importa per William è trascorrere serenamente almeno il giorno del suo 39esimo compleanno. Magari senza neanche dover salutare il fratello e quel “pericolo pubblico” che è Meghan.

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