Reddito di cittadinanza, l'Inps su Facebook dopo le migliaia di richieste: «Non trova il PIN e fa i selfie da coniglietta?»

Reddito di cittadinanza, migliaia di richieste via Facebook. E l'Inps sbotta: «Non trova il PIN e fa i selfie da coniglietta?»
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di Domenico Zurlo

Il reddito di cittadinanza, da quando è stato proposto fino alla sua approvazione, è stato subito una grande speranza per chi è senza lavoro e in difficoltà ad arrivare a fine mese: ma come facilmente prevedibile, le cifre stanziate e l’effetto legato al numero delle domande sta già facendo litigare ed arrabbiare più di qualcuno. Un vero e proprio caos è scoppiato sulla pagina Facebook ufficiale dell’Inps, Inps per la famiglia: migliaia di commenti, di richieste di chiarimenti e anche di proteste.

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Le richieste sono tantissime (oltre ottomila i commenti sotto l’ultimo post) e di ogni tipo: c’è chi chiede spiegazioni sulla cifra troppo bassa ricevuta (tra i 40 e i 500 euro), c’è chi lamenta una cifra più bassa rispetto a quella calcolata dal CAF, e chi afferma invece che la sua domanda è stata respinta. Domande di cittadini spesso in difficoltà economica e su cui sarebbe giusto evitare di ironizzare, specie se non si conoscono le situazioni personali di ognuno.
 


I social media manager dell’Inps, con grande pazienza, hanno cercato di rispondere a tutte le domande spiegando la procedura, trovandosi spesso di fronte a richieste su cui non avevano competenza (su alcuni punti infatti il cittadino deve rivolgersi direttamente a Poste Italiane e non all’Inps). Ma nulla hanno potuto davanti agli insulti di chi, preso atto che la cifra di cui aveva diritto era troppo bassa, non ha esitato a prenderla a male: «È una vergogna, che aiuto danno? Solo a diventare più poveri», scrive una donna. «40 euro? Vergogna. Ragazza madre di due figli, disoccupata, questo è l’aiuto che date?». 
 
 

E ancora, qualcuno che non ha nemmeno presentato la domanda commenta su Facebook chiedendo se ne ha diritto: da Inps rispondono che non possono dirlo senza conoscere nel dettaglio la situazione familiare. Ma anche il più paziente dei social media manager cede davanti alle richieste di una utente donna, “Candy Candy Forza Napoli”, che non riesce a trovare il pin e che fa perdere la pazienza a chi cura la pagina: davanti all’ennesima richiesta affermando di non sapere come trovare il pin, la risposta è «Basta richiederlo a Poste o a Inps, oppure è troppo impegnata a farsi i selfie con le orecchie da coniglio?». «Lo so ma non so farlo», insiste lei qualche commento dopo. «Le ripetiamo, se usa Facebook e si fa i selfie con le orecchie da coniglio sa anche richiedere un PIN». E siamo ancora all'inizio...
Giovedì 18 Aprile 2019, 10:29 - Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 21:20
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2019-04-19 15:56:17
@Paeseitalia - @Tony80 : accusate certi utenti di "analfabetismo informatico" e/o di meritare la "pensione di invalidità" . Ciò che non capite , è che quand'anche fosse vero , ai dipendenti pubblici non è consentito rispondere in queste maniere. La stessa INPS ha censurato il comportamento dei suoi impiegati. Per farla breve : a non capire come ci si deve comportare , non sono "certi utenti" , ma persone come voi...
2019-04-19 23:53:25
Io che vivo in Inghilterra ho immaginato come sarebbe andata dopo, se invece di capitare in Italia fosse capitato qua. Anche qua la legge ha introdotto Universal Credit, che come tutti gli e-services in UK e' praticabile via internet attraverso un sito dedicato (i.e. io ho fatto la conversione via internet della patente EU->UK, senza andare a fare SPID e/o fax e cagate che in Italia piacciono tanto, per perdere tempo, solo spedizione), e ogni servizio ha un sito dedicato con le guide, Vuoi mettere arrivare su un sito della PA e cercare informazioni cosi': https://www.gov.uk/browse/benefits/universal-credit Bonus points, io lavoro per un'azienda finanziata dal governo, alla BBC, e come tanti siti di governo i sorgenti sono disponibili su github e i cittadini possono migliorare la documentazione per rendere piu' comprensibile il materiale attraverso patch e pull requests, ma va bene cosi', anche seguire Renzi e l'aristocrazia neo liberista facendo passare il messaggio che e' bene prendere in giro chi e' in difficolta' va bene
2019-04-19 08:33:00
Emergono due elementi già noti: - Il tasso di analfabetismo informatico particolarmente elevato - L’oggettiva difficoltà , anche per quelli più avvezzi all’uso di sistemi informatici, di navigazione all’interno dei portali della PA. La stessa non ha ancora ottimizzato le proprie pagine per la navigazione con sistemi operativi diversi dall’ambiente Windows ovvero se si dispone di un iPad , iPhone non si potrà accedere alla visione e gestione di contenuti ( scaricare un cud dal portale Inps su IPad è impossibile).
2019-04-18 20:41:00
A certa gente l'inps dovrebbe dare la pensione di invalidità, altro che reddito di cittadinanza!

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