Pasquale dona un rene al fratello gemello Adamo: «Siamo uniti, per me è stato un gesto naturale»

Mercoledì 20 Gennaio 2021 di Giuseppe Ritucci
Pasquale dona un rene al fratello gemello Adamo: «Siamo uniti, per me è stato un gesto naturale»

«Quando mio fratello ha iniziato a fare dialisi gli ho subito detto: non ti preoccupare, te lo do io il rene». E così è stato. La settimana scorsa, all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, Adamo De Michele, 60enne di Vasto, in provincia di Chietiha ricevuto un rene dal suo fratello gemello, Pasquale. Sessant’anni compiuti a settembre e un legame profondo che si è concretizzato nel grande gesto di generosità. «Mio fratello è andato in dialisi due anni fa, la sua patologia ha avuto un’accelerazione molto rapida - racconta Pasquale -. Per me è stato naturale dargli subito la mia disponibilità. La nostra famiglia è molto unita e non ci ho pensato due volte». È iniziato così il percorso degli esami per arrivare all’intervento nel Centro trapianti di rene dell’Aquila. «Abbiamo trovato un ambiente fantastico» continua Pasquale, già tornato a casa. «Il professor Francesco Pisani, che dirige il reparto, è una persona davvero unica. E poi la dottoressa Barbara Binda, professionalmente impeccabile e disponibile. Ma tutto il personale del reparto ci ha seguito con una grande umanità». 

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Nessun timore nel pensare di dover affrontare il resto della vita con un rene solo. «È un aspetto che non mi ha mai preoccupato, i medici mi hanno spiegato che si continua a fare la stessa vita di prima. Non dovrò assumere farmaci, ci vorrà solo un po’ di attenzione. Ma quella bisogna averla sempre, anche avendo due reni. Sono sempre stato uno sportivo, faccio una vita sana, non fumo, quindi nella mia vita non cambierà nulla. Sto già benissimo e mi sento di dare un messaggio positivo sulla donazione. In Italia solo il 5% di trapianti di rene avviene da vivi, in America, ad esempio, sono al 50%». L’intervento è riuscito alla perfezione. «Mi sto riprendendo con i giusti tempi - racconta Adamo, ancora in degenza al San Salvatore -. Sono contento sia andato tutto bene. Di solito un rene trapiantato impiega qualche giorno per entrare pienamente in funzione, il mio era a posto già subito dopo l’operazione». Nelle sue parole c’è la gratitudine per il fratello «molto determinato nel portare avanti la donazione» e per il personale dell’ospedale aquilano, «davvero eccezionale». Un pensiero, nel momento in cui per lui inizia una nuova fase della vita, è per il reparto Dialisi dell’ospedale di Vasto. «Medici e infermieri di assoluto valore che ringrazio per quanto hanno fatto per me in questi due anni e continuano a fare per tutti i dializzati». 

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