Sgarbi, altro che festa degli innamorati: «Evviva San Faustino, il protettore dei single»

Sabato 15 Febbraio 2020 di Anna Trieste
Il day after San Valentino non è solo il giorno dei rimedi, medicinali e non, delle costipazioni addominali derivanti dall'overdose di zucchero e cioccolatini ma anche, com'è noto e da qualche anno, il cosiddetto S-Day e cioè il giorno dei single, di coloro i quali, protetti e vendicati da un altro santo probabilmente ignaro della faccenda e cioè San Faustino, all'amor terreno hanno preferito la solitudine. Se hanno fatto la scelta giusta o no nessuno può dirlo. A parte Vittorio Sgarbi, ovviamente. E in qualità di critico d'arte e noto tombeur de femmes, Sgarbi è sicuro: San Faustino batte San Valentino tremila a zero.
Sgarbi, sulle faccende sentimentali ormai il mondo si divide in due categorie: sanvalentinisti e sanfaustinizzanti.

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Lei come e dove si pone? Cioè, è seguace della festa degli innamorati per antonomasia o come molti considera fausto e dunque tutt'altro che sciagurato il giorno dei single?
«Ma è ovvio che considero fortunato il giorno dei single! Mica è una sfortuna non avere un partner. Anzi. Anche se, come dico spesso, l'unica sciagura vera e propria è il matrimonio perché è una vera e propria mutilazione e chi si sposa è come se decidesse scientemente di tagliarsi una gamba, è chiaro che non avere un fidanzato presenta numerosi vantaggi. Il single è in una posizione privilegiata. Innanzitutto a San Valentino, dove può starsene per i cazzi suoi senza pseudo partner per le scatole».

Quindi la ricetta per la felicità è stare da soli?
«Non esageriamo. Non possiamo dire che l'unica forma di amore sia la masturbazione. Diciamo che ciò che va evitato assolutamente è il legame matrimoniale».

In che senso?
«Il matrimonio è una forma di diffidenza. Se due decidono di sposarsi è perché nessuno dei due si fida dell'altro e ha bisogno di un impegno preso per iscritto, pubblicamente e davanti a dei testimoni. È solo un modo per ottenere dopo un ristoro o la casa. Meglio prete che marito lo dico sempre».

A proposito di cose che dice sempre. L'amore in sostanza tra un uomo e una donna non si basa su chi insegue e chi fugge ma su chi sa aspettare. Anche questa l'ha detta lei. Ci crede veramente?
«Ovvio».

Ma quand'è che uno capisce di avere aspettato abbastanza e di essere pronto a non essere più single?
«Guardi, come dico sempre La donna più attraente è quella che non conosci ancora. E lo stesso vale per i maschi. La curiosità è lo slancio iniziale di tutte le relazioni. Anche se nessuno lo ammette, tutte le storie cominciano per divertimento. Non c'è niente di male. Non è possibile sapere a priori se la persona con la quale ci si vede e ci si frequenta è quella giusta, quella con cui avere una relazione sentimentale e non un semplice sfogo carnale. Come scriveva pure Heinrich Heine: Ho voglia del tuo corpo, al diavolo la tua anima! Ne ho abbastanza della mia!. Solo dopo quella che io chiamo la volta zero capisci se andare avanti oppure no».

Volta zero?
«Sì. La prima volta non esiste. È un'invenzione. Esiste solo la volta zero. Se non è stato solo uno sfogo dopo c'è la prima volta che in realtà però è la seconda».

Vabbè, mi fido. Lei spesso ha detto che più che il motore che move il mondo e le altre stelle, l'amore è il motore della poesia. Ma vale pure per l'arte? Cioè, visto che in questi giorni di sdolcinamenti il Bacio di Hayez è imperversato ovunque, qual è invece l'opera d'arte più adatta ai single?
«Guardi in realtà il Bacio di Hayez è il quadro meno adatto a San Valentino. Non c'è immagine peggiore per celebrare l'amore. Quel quadro infatti è il bacio frettoloso di uno che se ne va, che si sta levando dai coglioni, quindi più che un quadro per la festa degli innamorati io direi che è proprio il quadro dei single».

Lei ha detto di essere stato nella sua vita con circa duemila donne. Cercava l'anima gemella come nel Simposio di Platone o è un semplice estimatore della sciammerìa?
«Rispondo con un'altra mia frase: Da qualche parte nel mondo la tua anima gemella esiste. Devi solo evitarla».

Quindi tra l'amor vincit omnia di Virgilio e quello che conta è la salute di Troisi, lei si schiera con l'attore napoletano!
«Ma è chiaro! Dalla salute dipende tutto, altro che amore». Ultimo aggiornamento: 22:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA