Sanna Marin, la scollatura «esagerata» fa discutere ma i finlandesi la difendono

Venerdì 16 Ottobre 2020
Sanna Marin, la scollatura fa discutere. Ma i finlandesi la difendono

Chi la conosce come Anu Koivunen, docente all'università di Tampere assicura che Sanna Marin sapeva perfettamente che genere di commenti avrebbe provocato il bel servizio fotografico di Trendi, popolare magazine femminile finlandese. Trucco naturale, occhi blu piantati dritti nella camera, al collo un magnifico monile vintage di Kalevala, addosso un blazer nero damascato e sotto: niente.

Il che significa semplicemente una scollatura profonda, ma senza nessuna nudità debordante. Ma pur sempre una scollatura di prima ministra 34enne. Perfino nella moderna Finlandia, dove al governo i ministri donna sono 12 su 19, il corpo femminile continua a nutrire le chiacchiere: «indecente», «inappropriato», «perché non pensa a governare invece di fare la modella» hanno commentato sotto la foto della premier pubblicata sul sito instagram della rivista. 

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A rispondere per Marin sono state centinaia di finlandesi (quasi tutte donne, ma si è distinto anche qualche uomo) che hanno occupato i social con selfie di scollature più o meno profonde e sbandierando l'hashtag di sostegno #Imwithsanna, «io sto con Sanna», la nostra premier, che si veste come le pare e la cui credibilità non si misura dai centimetri del girocollo. E' da qualche giorno che la polemica ha cominciato a montare in Finlandia, da quando, il 9 ottobre, la rivista Trendi ha pubblicato sui social la foto scollata della prima ministra, a corredo di una lunga intervista.

Al giornale Sanna Marin confida cosa l'ha aiutata a far fronte alla pressione del lavoro: un buon sonno e nervi d'acciaio. Ne ha avuto bisogno: arrivata alla guida del governo a dicembre, (più giovane premier del mondo, ora le ha tolto il record l'austriaco Sebastian Kurz) ha dovuto far fronte subito a uno sciopero generale, poi a un dibattitto movimentato sulla finanziaria e il rigore di bilancio, prima di gestire la più grave crisi sanitaria degli ultimi cent'anni. 

 

In primavera i concittadini hanno applaudito la sua gestione: con 350 morti, la Finlandia è stata tra i paesi meno colpiti. Ma da qualche settimana, con la recrudescenza dell'epidemia, le contestazioni hanno cominciato a farsi sentire, in particolare sulle indicazioni contraddittorie relative all'uso della mascherina. Ma le contestazioni, anche nell'avanzata Finlandia, appena possono prendono sempre l'antica direzione: «C'è il Covid e lei si spoglia» hanno commentato in molti. Nell'intervista la premier parla tra l'altro di quanto le scelte personali di una donna siano sempre oggetto «di analisi e dibattitto» e di come l'apparenza di una donna resti un'ossessione. Per questo, dice, «cambio il meno possibile il mio look».

Per puntare i riflettori sui diritti delle donne, il 7 ottobre aveva simbolicamente ceduto per 24 ore il suo posto alla guida del governo a un'adolescente di 16 anni. Le finlandesi non l'hanno comunque lasciata sola a difendere la scelta di indossare il blazer senza camicetta. In giacca blu (e basta) la giornalista tv Ina Mikkola ha denunciato la misoginia dei commenti. Le ragazze di un coro femminile (tutte in giacca e decolleté) hanno lanciato un appello per «un mondo in cui una donna non deve temere di perdere la sua credibilità a causa della scollatura». 

Nel dibattitto è entrata anche l'ex presidente della Finlandia, Tarja Halonen, che non è arrivata a esibirsi in un selfie col blazer, ma ha comunque fatto i complimenti alla sua premier: «benvenuta nel club delle donne politiche il cui fisico è costantemente scrutato e discusso al contrario degli uomini che possono tranquillamente farsi vedere a torso nudo, che possano o no permetterselo».

Nata da padre alcolizzato e violento e da madre cresciuta in orfanatrofio - che poi si è risposata felicemente con una donna, Sanna è stata la prima della sua famiglia a laurearsi. L'11 ottobre ha postato un'altra foto meno osé di lei bambina: Pensavo che tutto fosse possibile perché mia madre mi diceva che sarei potuta diventare chi volevoBisogna incoraggiare le ragazze, cambieranno il mondo.

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