Boston, all'asta tre cimeli di Steve Jobs per 90.000 dollari: curioso il curriculum vitae

Steve Jobs
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di Paolo Travisi

Prima di fondare l'azienda che con i suoi prodotti ha rivoluzionato le nostre abitudini, Steve Jobs, appena diciottenne, inviava curriculum alla ricerca di un'occupazione. Quella domanda di lavoro, anno 1973, insieme ad un manuale per Mac firmato ed un articolo autografato, sono all'asta alla RR Auction di Boston. Prezzo di vendita stimato per i tre cimeli, 90.000 dollari. Il valore più alto (50.000 $) è stato assegnato al documento più interessante: la domanda di lavoro che Jobs compilò tre anni prima di fondare, insieme a Steve Wozniak, la Apple. Il curriculum infatti, sottolinea le aspirazioni professionali del giovane Jobs che alla voce «skills» (abilità) scriveva «computer» e «calculator», aggiungendo di candidarsi per profili di tecnico dell'elettronica o ingegnere progettista. E poi ci sono le curiosità, una in particolare, che alla luce delle sue invenzioni future, strappa un sorriso. Alla richiesta di inserire un numero telefonico, per essere ricontattato dall'azienda in caso di interesse, il diciottenne Steve Jobs scriveva «none», nessun telefono. Sembra superfluo aggiungere l'impatto dell'Iphone nella comunicazione globale. E ancora. Patente di guida? Si. Mezzo di trasporto? E qui Jobs dà fondo alla sua creatività, rispondendo «possible, but not probable» (possibile, ma non probabile). Il fondatore di Apple, frequentò il Reed College, dal quale scrisse questo curriculum, per appena un semestre. Le condizioni economiche della famiglia non gli consentivano di proseguire negli studi. Già nel 1974 infatti, trovò un lavoro come tecnico all'Atari per poi arrivare alla Apple con la creazione del personal computer. Ed appartiene proprio al sistema operativo di un Mac, il secondo cimelio all'asta. Un manuale per Mac Os X che Steve Jobs firmò nel 2001 in un parcheggio dove fu fermato da un futuro tecnico dell'azienda che aveva partecipato ad una giornata di training a Cupertino. Il prezzo stimato di questo oggetto è di 25.000$, perché Jobs era particolarmente restio nel firmare autografi. Una rarità preziosa per i collezionisti. L'ultimo pezzo (15.000$) è un articolo del giornale Palo Alto Daily Post del 2008, in cui c'è una foto di Jobs che presenta l'IPhone 3G. Il ritaglio, autografato da lui e da Tony Fadell, il creatore dell'Ipod, ha una storia piuttosto curiosa, raccontata dal possessore del cimelio che all'epoca aveva dieci anni. Il bambino e la mamma stavano mangiando in una catena chiamata Fraiche Yogurt, quando si accorsero della presenza di Steve Jobs. Lo supplicarono di fare un autografo sul giornale. Rifiutò diverse volte, finché, stremato dall'insistenza della mamma, accettò a patto che le firme fossero due: la sua e quella di Tony Fadell.


 
Giovedì 1 Marzo 2018, 11:44 - Ultimo aggiornamento: 01-03-2018 18:27
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