Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Marco, 18 anni, inventa la macchina che fotografa le stelle e la brevetta

Sabato 21 Novembre 2015 di Roberto Cervellin
Un primo piano di Marco Girardini, studente di quarta al Rossi di Vicenza
VICENZA - Ha ideato una base motorizzata per il telescopio. In altre parole, ha inventato un apparecchio in grado di riprendere la volta celeste 24 ore al giorno. Un apparecchio che, rispetto a quelli in commercio - che costano almeno 20 mila euro - è molto più economico. Lui è Marco Girardini, studente di meccanica all'Itis Rossi di Vicenza. Un diciottenne di Schio con una grande passione per l'astronomia che ha messo a punto un motore innovativo che insegue il moto delle stelle a scopi fotografici.



Il suo progetto viene presentato il 7 novembre in occasione della conclusione della prima edizione delle mini startup, iniziativa promossa dal comitato genitori che vedrà la presenza di rappresentanti di Confindustria educational e Confartigianato ufficio scuola. Nel frattempo per il suo lavoro è stata depositata una domanda di brevetto. La richiesta è giunta dallo studio brevetti Bonini, che ha subito dimostrato interesse per la macchina di Marco, “Montatura di precisione per telescopi”, e l'ha brevettata.



"Il progetto delle mini startup nasce con lo scopo di realizzare un'idea degli studenti con un finanziamento del comitato genitori - spiegano il presidente Marcellino Vicari e il vice Nicola Simonetti -. L'approccio, unico in Italia, ha attratto il Centro produttività veneto, con cui è stato siglato un accordo per un corso di imprenditorialità per formare i ragazzi. L'obiettivo è prepararli al meglio al mercato professionale". E concludono: "Speriamo di intrecciare legami con associazioni di categoria, scuola, fondazioni e imprese per creare un polo tecnologico all'interno della scuola".
Ultimo aggiornamento: 3 Novembre, 12:45