La panchina dimenticata: lì Tiziano Ferro scrisse Xdono

Mercoledì 2 Agosto 2017 di Bianca Francavilla
Ai giardinetti di Latina

Che peccato. La panchina dove Tiziano Ferro ha scritto la canzone del suo debutto nel mondo della musica, è lasciata a se stessa e mostra tutti i segni del tempo. Siamo a Latina, nel parco centrale della città che recentemente ha cambiato nome da "Arnaldo Mussolini" a "Falcone e Borsellino". Grazie ad una donazione da 2.500 euro le panchine sono tutte state pitturate di verde per l'occasione, tranne una, quella dove nel dicembre del 2000 fu composta Xdono. La leggenda vuole che Tiziano stesse andando a trovare il padre in studio, quando colto da un'improvvisa ispirazione si è seduto ed ha composto il testo. Su quella panchina l'amministrazione comunale in carica ha deciso di passare una protezione trasparente per non cancellare le scritte lasciate in diciassette anni dai fan di tutta Italia.

Se a Latina sono in pochi a sapere che c'è una panchina dedicata a Tiziano Ferro, è invece molto conosciuta a livello nazionale e considerata come un "luogo di culto". Cercando qua e là si trovano racconti di ragazzi che si danno appuntamento, prendono il treno insieme e raggiungono la città del cantante per vedere qual è questo posto dove ha avuto la prima ispirazione. Come raccontano sui blog, per immortalare il viaggio lasciano una scritta sulla panchina che fotografano e che tornano a trovare negli anni successivi. Ci sono anche video, su Youtube, dove si vedono fan dell'artista intenti a trascrivere parti delle canzoni che hanno a cuore. Alcuni di loro hanno stretto amicizia e si sentono ancora ad anni di distanza.

Anni fa l'ex Sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo aveva installato una piccola targa sulla parte alta della panchina. Sono ancora visibili i chiodi, ma della targa non c'è più traccia. Da quel giorno non è più stata organizzata alcuna iniziativa per tutelare la panchina, tanto che i segni del tempo li mostra tutti. È possibile, infatti, vedere ben delineate le scritte del 2017 ma le dediche precedenti sono sbiadite e ne resta solo un vago ricordo. 

Ultimo aggiornamento: 16:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA